
Qualità Aria: Calabria rispetta i valori della normativa
Martedì 01 Dicembre 2020 18:57 di Redazione WebOggi.it
“Nel 2019 gli inquinanti in atmosfera monitorati in Calabria dalla Rete Regionale della Qualità dell’Aria hanno evidenziato il rispetto dei valori previsti dalla normativa di riferimento. La partecipazione attiva dell’Arpacal al Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) permette così di fornire alla Regione Calabria il migliore know-how tecnico-scientifico necessario per garantire qualità ed affidabilità del dato ambientale. Per questo ci auguriamo che la Regione Calabria firmi quanto prima con noi la convenzione per il prossimo triennio, per implementare la rete e renderla sempre più efficiente”.
E’ quanto dichiara il Direttore generale dell’Arpacal, dr. Domenico Pappaterra, in riferimento ai dati contenuti nel primo Rapporto Nazionale della Qualità dell’Aria che il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) – del quale Arpacal è il nodo in Calabria – ha presentato oggi in diretta streaming.
Il volume descrive lo stato e il trend dell’inquinamento atmosferico in Italia nel periodo 2010–2019 e contiene una serie di monografie di approfondimento, utili alla comprensione dei fenomeni e delle tendenze in atto, con un capitolo dedicato alla qualità dell’aria in Italia durante il lockdown.
Tornando, quindi, ai dati calabresi della qualità dell’aria, i dati registrati nell’anno 2019 hanno evidenziato che tutti gli inquinanti, tranne l’Ozono, hanno rispettato il valore limite o il valore obiettivo previsto dalla normativa vigente, il D. Lgs 155/2010.
“Per l’ozono, infatti – dichiara la dr.ssa Claudia Tuoto, dirigente chimico Arpacal e referente per la qualità dell’aria in ISPRA/SNPA - seppur su tutte le stazione sia stato rispettato il valore della soglia di informazione per la protezione della salute umana, si è verificato il superamento dell’obiettivo a lungo termine per la protezione della salute umana su tre stazioni mentre è stato rispettato su altre undici stazioni. Relativamente agli inquinanti, CO, SO2, Benzene, Benzo(a)pirene, Cd, Ni, As, Pb, i valori di concentrazione registrati si sono attestati abbondantemente al di sotto del valore limite e del valore obiettivo previsto dalla normativa, mentre i valori di PM10 e di PM2,5, registrati su alcune stazioni, e i valori del biossido di azoto registrati su tutte le stazioni della rete, si sono attestati al di sotto dei valori di riferimento dell’OMS, che sono più restrittivi dei limiti normativi”.
I lavori sono stati predisposti dal team di tecnici esperti (Dott.ssa Marianna Caravita, Dott.ssa Annalisa Morabito, Dott.ssa Serafina Oliverio, Ing. Nicola Ocello, CPS Senior Emilio Centorrino, Dott. Pasquale Crea oltre a tutto l’ulteriore personale tecnico che opera in particolare per le fasi di monitoraggio condotte medianti laboratori ed attrezzature mobili) coordinati dalla dr.ssa Claudia Tuoto, Dirigente Chimico del Servizio Aria del Dipartimento Provinciale di Cosenza e referente verso ISPRA per la tematica della qualità dell’aria e verso SNPA per gli approfondimenti scientifici legati all’importante progetto Pulvirus condotto con ISS ed Enea. Gli stessi esperti Arpacal che hanno realizzato la Rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria su delega della Regione Calabria, guidati dal Dirigente Tecnico Ing. Domenico Vottari Referente e Responsabile Unico per le Convenzioni con la Regione Calabria per il tema della qualità dell’aria
