Psicosi Coronavirus, chiudono attività e collassano studi medici. Vademecum precauzioni.

Lunedì 10 Febbraio 2020 09:53 di Adriana Guzzi

 “Il Mandarino”, storico ristorante sito nel quartiere Lido di Catanzaro che, attraverso la propria pagina Facebook annuncia : “Siamo rammaricati -si legge- di comunicarvi che a causa della psicosi che circola in questo periodo siamo costretti a dover chiudere per ferie fino a data da definirsi”.

 Studi pediatrici  al collasso al minimo colpo di tosse ( nel periodo del picco influenzale), medici di base consultati come stregoni, per scongiurare l'imminente contagio di massa.

Scorte di farmaci e parafarmaci come l'acqua di Lourdes per i moribondi, che a fare la fila in farmacia, si scoprono perfino gli antichi rimedi dei  Maya.

La psicosi da Coronavirus ricade, come accade in diverse parti del mondo ormai, sull'economia locale. A stretto giro, nella città Capoluogo, che vede le diverse attività a gestione cinese desertificate come fosse una scena di "Mezzogiorno di Fuoco".

A nulla sono valse le rassicurazioni del Ministero e degli organi sanitari regionali, sulle misure prese per prevenire e arginare l' eventuale diffusione del virus. Eventuale, vedasi "ipotetica" .

Un nuovo virus è arrivato in città e sta dilagando a dismisura: la disinformazione.

Si vede perfino gente aver paura di starnutire per non farsi guardare con sospetto ( vedi periodo di picco influenzale bis).

Ricapitolando, siamo a Febbraio. Febbraio è inverno. Gli sbalzi di temperatura sono stati notevoli, è arrivata la neve. L'influenza toccherà picchi vicini al 100% della popolazione catanzarese, compresi i vaccinati, anche se in forma blanda. Qualcuno,  e saranno pochissimi, la scanserà.

-Lavarsi le mani riduce il rischio di contagio della maggior parte delle infezioni di origine batterica e virale.

-Lavarsele prima che l'acqua esca nera non offenderà l'ecosistema del pianeta. 

-Non tossire, smoccolarsi o salivare sulle stesse e toccare ovunque riduce il rischio di trasmissione di moltissime cose tra cui la nausea a chi assiste allo spettacolo.

-L'influenza, come il Coronavirus, non uccide nella maggior parte dei casi.

-In molti altri non porta neanche in Ospedale. Per lo più guarirete nel vostro letto o sul divano mentre guardate la D'Urso in tv. Dall'influenza ovviamente, la D'Urso vi resta.

-Le mascherine servono più  a proteggere il malato da noi che noi da malato. E non abbiamo lo smog di Tokio. Se proprio dovete indossarle, differnziatele, invece che buttarle per strada. Zozzoni. 

Medici, Ospedali e farmacie assaltate da invasati di social-informazione, riducono la loro capacià d'intervento per casi realmente difficili, in un periodo di super lavoro. E quel caso grave, potrebbe aspettare troppo, fino a che noi cerchiamo di scoprire la "Penicellina" per un virus che non abbiamo. NO, NON CE L'ABBIAMO A CATANZARO. 

C'è più probabilità di contrarre un ceppo influenzale in un Fast- food o Centro Commerciale la domenica, che per i corridoi dell'Ospedale o di un negozio cinese.

Altissima quella di contrarre colera assieme alla peste credo, passando da un bagno pubblico. Zozzoni bis.

Quindi, per l'amor di Dio, se proprio dovete boicottare qualcosa, allegerite le file nei posti dove la gente si reca per necessità , tra cui quella di tornare a casa presto.

Che è Febbraio, fa freddo, e ci si ammala. Fatevene una ragione.

E sopravviverete perfino fino alla nuova stagione di "Temptation Island", che è in primavera. E la maggior parte dei batteri e virus sono termolabili. Loro.

 

 


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