
Progetto dote lavoro, i tirocinanti chiedono risposte
Sabato 01 Giugno 2019 17:17 di Redazione WebOggi.it
In data 6 aprile 2018 la Regione Calabria ha pubblicato l'Avviso pubblico "Dote Lavoro e Inclusione Attiva", programma di misure e azioni rivolto agli over 30 disoccupati o inoccupati e finalizzato a sostenere l'inserimento e/o il reinserimento nel mercato del lavoro dei disoccupati, delle persone con disabilità e maggiormente vulnerabili attraverso un'offerta personalizzata di strumenti di politica attiva. La dote, prevista per ciascun beneficiario, prevede l'erogazione di un contributo economico finalizzato a remunerare sia percorsi di formazione che tirocini formativi della durata di 6 mesi a fronte di una indennità mensile a favore del tirocinante di 400 euro, a totale carico della Regione.
Nonostante i ritardi registrati per l'effettivo avvio delle attività previste, a partire dal mese di settembre si è entrati nel vivo del programma "Dote lavoro e inclusione attiva" e sono stati avviati i primi tirocini anche sull'onda dell'entusiasmo a seguito delle dichiarazioni del presidente della Regione Calabria il quale, nella conferenza stampa di presentazione del programma, sottolineando gli errori della prima fase di garanzia Giovani, dichiarava che per evitarli "c'è una piattaforma che consente la gestione digitale di tutte le domande e dell'intera operazione. E c'è una convenzione che individua Inps come soggetto pagatore: in questo modo contiamo di superare le difficoltà burocratiche del passato e di rispondere alle esigenze dei beneficiari [...].
Ad oggi, purtroppo, la certezza è che le esigenze dei destinatari sono state completamente dimenticate, in quanto alla data del 16 aprile 2018 si sono aperti i termini per l'avvio delle domande con chiusura al 30 settembre 2018. Le domande, che dovevano essere valutate entro trenta giorni, sono state approvate solo nel mese di settembre 2018 con un ritardo di 4 mesi e ad oggi non state ancora approvate quelle inviate entro la fine di aprile 2018 con un ritardo di 12 mesi.
Per i tirocini avviati non è stata ancora corrisposta alcuna indennità e, di contro, i beneficiari quotidianamente affrontano delle spese per raggiungere le aziende ospitanti.
La paradossale conseguenza è che una misura che avrebbe dovuto aiutare le persone disoccupate di fatto si è tradotta in un ulteriore disagio economico per i beneficiari.
Da notizie che giungono dalla Direzione generale del Dipartimento regionale interessato, inoltre, sembrerebbe che ad oggi, anche se con mesi di ritardo, è stata sottoscritta la Convenzione tra la Regione Calabria e la direzione nazionale dell'INPS, condizione essenziale per la definizione dei pagamenti dei tirocinanti, ma che la stessa non è stata ancora confermata dalla direzione regionale a causa di un non precisato impedimento.
Forse sarebbe il caso che prima di fare proclami elettorali ("sicuramente la Calabria ha imboccato la direzione giusta per programmare al meglio la seconda fase"...si la seconda fase, quella che ci porterà alla chiusura di un quinquennio devastante per i calabresi) circa il cambio di passo della Calabria in materia di investimenti, ci si occupasse di dare risposte concrete ai giovani disoccupati che hanno, ancora una volta, creduto alle promesse di una classe politica inconsistente.
F.to i tirocinanti
