Processo Sgarbi-Woodcock, in difesa del critico arrivano a Catanzaro Totti, Corona e Briatore

Lunedì 16 Gennaio 2017 20:34 di Redazione WebOggi.it

di Azzurra Condello

Processo Vallettopoli, alcuni anni dopo. Non si sono del tutto spente le luci sull’inchiesta scandalo che ha visto protagonisti l’ex pm di Potenza, Henry John Woodcock , e  alcuni tra i più noti personaggi dello sport e dello spettacolo italiani. A rendere nuovamente attuale la vicenda ci ha pensato Vittorio Sgarbi che, per difendersi dalla querela che il magistrato ha sporto nei suoi confronti, chiama a testimoniare diversi vip che all’epoca furuno nel mirino dell’inchiesta.

I fatti risalgono al 2009 quando, durante una puntata dell’ “Arena” sui Rai 1 del 5 aprile 2009, condotta da Massimo Giletti, e dedicata al processo Vallettopoli, Vittorio Sgarbi, nel commentare la vicenda, ha espresso un giudizio critico nei confronti dell’inchiesta e del magistrato che l’ha condotta, Henry Woodcock. “Allora, che cosa che mestiere fa..Corona..Corona è il garante della privacy. Questa è la sua funzione. Quindi una funzione totalmente positiva. Chi lo ha ridotto nello stato in cui è; un magistrato che si chiama Woodcock, esibizionista, pericoloso e Corona mancato. Il processo contro Corona è come quello contro Vittorio Emanuele, inventato da uno che si annoiava a Potenza. Potenza della noia... un processo ridicolo che costa soldi dello Stato per la vana gloria di un magistrato..che vuole processare.. deve tornare a casa.”

Queste le parole pronunciate da Vittorio Sgarbi durante la puntata televisiva, per le quali è stato querelato per “aver offeso l’onore e la reputazione  di John Henry Woodcock, magistrato in servizio presso la procura di Napoli". Dopo diversi anni il processo è stato trasferito per competenza presso il Trbunale di Catanzaro e oggi, nel corso dell’udienza, il giudice Tiziana Macrì ha emesso ordinanza con la quale ha ammesso in aula tutti i testi indicati nella lista, depositata il 18 ottobre 2016 dai legali di Vittorio Sgarbi, Enzo De Caro, del foro di Catanzaro e Giampaolo Cicconi del Foro di Macerata. Si tratta di Flavia Vento, Francesco Totti, Elisabetta Gregoraci e Flavio Briatore, Fabrizio Corona, Vittorio Emanuele di Savoia, Massimo Giletti, Alba Parietti, Klaus Davì, citati dagli avvocati difensori di Sgarbi “a riprova dei fatti descritti nel capo di imputazione; sull’esito dell’indagine denominata Vallettopoli, condotta dalla p.o; sui danari pagati dallo Satto per l’ingiusta detenzione subita dal principe Vittorio Emanuele; sulle reali frasi pronunciate da Sgarbi durante la trasmissione televisiva Domenica In del 5 aprile 2009; sull’esito delle indagini relative al processo al Tribunale di Potenza contro Fabrizio Corona e sulle domande formulate nel corso delle indagini del processo stesso dal P.M dr. Woodcock ai signori Francesco Totti, Flavio Briatore, Flavia Vento ed Elisabetta Gregoraci e sulle risposte rese dai testi”.

L’esame dei testi è stato rinviato alla prossima udienza fissata per il 26 giugno 2017 alle ore 15.30 presso il Tribunale di Catanzaro.

“Vogliamo chiarire la vicenda processuale in tutti i suoi aspetti” ha detto l’avvocato De Caro, “e riteniamo che l’ammissione dei testi offra garanzie perchè si faccia luce su atteggiamenti e comportamenti del professor Sgarbi e sulle sue eventuali responsabilità ove dovessero emergere.” “E’ opportuno- prosegue De Caro- che venga ricostruito il clima nel quale si è verificato l’episodio per ora incriminato anche al fine di valutare con serenità se la reazione di Sgarbi sia stata adeguata e se il diritto di critica sia stato esercitato nei limiti dei diritti consentiti dalla legge”.


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