Processo morte del piccolo Giancarlo, l'avvocato Rondinelli attacca il perito

Venerdì 20 Gennaio 2017 17:17 di Redazione WebOggi.it

Oggi al tribunale di Cosenza è ripreso il processo del piccolo Giancarlo Esposito, il bimbo di 4 anni morto annegato nella piscina di Campagnano. Per la sua morte sono a processo il legale rappresentante della società, Carmine Manna, e le educatrici Franca Manna, Luana Coscarello, Martina Gallo e Ilaria Bove. Davanti al giudice Marco Bilotta hanno deposto il dottore Cristiano Quiriconi, consulente del Pubblico Ministero,presidente di un’associazione di nuoto e maestro di salvamento, ed ilprofessore Francesco Vinci dell’ Università di Bari, che ha effettuatol’autopsia sul corpo del bambino. L'avvocato Sabrina Rondinelli, legale difensore dell'imputato Manna, ha chiesto come mai non ci fosse liquido nei polmoni a supporto della loro tesi di morte per annegamento, e il dott. Quiriconi ha risposto sostenendo di non avere una motivazione in merito. Al prof. Vinci la Rondinelli ha chiesto "sulla base di cosa si sia permesso di dare colpe agli imputati, visto che un medico legale deve dire le cause della morte e non sostituirsi ad un pubblico ministero". Ed altro quesito posto dalla difesa è stato indirizzato alla ricerca delle ragioni per cui la procura abbia chiesto gli esami tossicologici ad un bambino di 4 anni. L'udienza è stata rinviata al 27 febbraio, quando sarà sentita la madre del bambino.


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