
Preti vibonesi indagati, dietrofront della Diocesi: “Piena fiducia nella Procura”
Mercoledì 05 Giugno 2019 12:00 di Redazione WebOggi.it
“In merito all’inchiesta penale che vede coinvolti due suoi sacerdoti, la Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea ed il suo vescovo, nel rinnovare tutta la stima alla Procura della Repubblica ed alla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, dichiara di avere sempre nutrito, e di continuare a nutrire, la più piena fiducia nell’operato della magistratura, con cui intende collaborare, confidando serenamente nell’accertamento della verità dei fatti e di eventuali responsabilità personali nelle sedi a ciò deputate". È quanto rende noto l’ufficio stampa della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea dopo l’intervento del procuratore della Dda di Catanzaro, Nicola Gratteri, che domenica aveva ribattuto alle precedenti considerazioni della stessa Diocesi la quale – nel commentare la notizia della richiesta di rinvio a giudizio di don Graziano Maccarone, segretario particolare del vescovo monsignor Luigi Renzo, e don Nicola De Luca, rettore del santuario di Santa Maria dell’Isola di Tropea – aveva parlato di "alterazione delle intercettazioni" e di altre anomalie dell’inchiesta prendendo le difese dei due sacerdoti. Ora, quindi, la nuova nota stampa della Diocesi che tende la mano alla magistratura inquirente rappresentata dal procuratore Gratteri.
