
Presunti maltrattamenti a paziente affetta da Sla, torna in libertà il dott. Rotundo
Sabato 22 Luglio 2017 16:19 di Redazione WebOggi.it
E' stata disposta la revoca degli arresti domiciliari al dottor Giuseppe Rotundo, fermato giovedì scorso assieme ad altre otto persone nel corso dell'operazione "Urla silenziose", in merito a presunti maltrattamenti nei confronti di una paziente malata di Sla e ricoverata Centro Clinico San Vitaliano di Catanzaro. La misura cautelare è stata revocata dal Gip di Catanzaro, dottoressa Barbara Saccà, che ha accolto l'istanza presentata dagli avvocati Simona Scerbo e Francesco Iacopino, che hanno respinto tutte le accuse a carico del loro assistito.
Accolte anche le istanze presentate dagli avvocati Vincenzo Galeota e Vittoria Aversa, difensori della caposala Ester Caterina, e degli avvocati Francesco Galeota ed Enzo De Caro, legali di Rosu Denisia (OSS), disponendo per le due operatrici la sostituzione degli arresti domiciliari con la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di pubblici uffici e servizi per la durata di mesi tre (quanto alla Caposala) e per mesi due (quanto alla OSS).
Nei confronti di altri due indagati, residenti nel Comune di Cosenza, è stata sostituita la misura degli arresti domiciliari con quella dell’obbligo di dimora. Rotundo potrà ora riprendere da subito la propria attività lavorativa. Soddisfatti gli avvocati Scerbo e Iacopino: “ll dottore Giuseppe Rotundo è una persona perbene, - hanno detto i legali - un professionista medico saldamente ancorato ai principi deontologici dai quali mai si è discostato. Sebbene questa triste vicenda abbia “sconvolto” la sua vita, egli non ha mai perso la fiducia nella Magistratura. Oggi, nel riappropriarsi della propria libertà, il dottore Rotundo è ancora più certo di poter dimostrare la propria innocenza, poiché del tutto estraneo ai terribili fatti che gli sono stati addebitati”.
