
Prescrizione e ragionevole durata del processo, tavola rotonda a Catanzaro
Venerdì 01 Febbraio 2019 10:20 di Redazione WebOggi.it
Una tavola rotonda per cercare la più impossibile “quadratura del cerchio”. Un confronto tra posizioni apparentemente inconciliabili. Una sfida, una delle tante, che l’Associazione Forense Diritto di Difesa ha lanciato o raccolto nei suoi dieci anni di attività. Il titolo dell’incontro, apparentemente neutrale, è in realtà la più classica delle antinomie, in un sistema giudiziario, quello italiano, caratterizzato dalle tante contraddizioni, dalla tensione perenne tra garantismo e certezza della pena, tra ricerca della sicurezza della collettività, attraverso la pena, in un sistema punitivo che è resta rigidamente “carcerocentrico” e l’ispirazione democratica della funzione rieducativa della stessa: “Prescrizione e ragionevole durata del processo”. Nessuna contrapposizione tra i relatori? Forse sì. Anzi, diciamolo con fermezza: confronto serrato. Da un lato un esponente autorevole della maggioranza parlamentare, avvocato, da sempre impegnato nel riscatto di un territorio difficile, come il lametino: l’onorevole Giuseppe D’Ippolito, deputato del Movimento 5 Stelle, la forza politica che ha fortemente voluto la riforma della prescrizione, inserendola nel c.d. contratto di governo con la Lega di Salvini. Dall’altro un autorevole esponente del Foro catanzarese e presidente della Camera Penale, che unitamente all’Unione delle Camere Penali ha aspramente criticato la riforma, l’avvocato Ermenegildo Massimo Scuteri. In mezzo, non a caso, il Presidente della sezione GIP – GUP del Tribunale di Catanzaro, dott. Antonio Battaglia. A dare avvio al confronto, il presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, avvocato Giuseppe Iannello ed il presidente del sodalizio forense Diritto di Difesa, avvocato Giuseppe Costabile. Luogo dell’incontro – dibattito sarà la sala riunioni del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e la data, da segnare con il cerchio rosso sul calendario, il prossimo 2 febbraio, sabato, alle ore 10:00. Tema caldo, argomento insidioso, punti di vista contrapposti, ma pur sempre espressi da operatori del diritto e da coloro che le aule giudiziarie le vivono quotidianamente, portando con sé il peso del difendere e del giudicare, del punire o assolvere e del tutelare, del sostenere e del perseguire. La recente riforma dell’istituto della prescrizione, avversata da gran parte dell’avvocatura italiana e da un nutrito segmento del mondo accademico, considerata in parte tardiva ed inutile anche da illustri esponenti della magistratura, verrà esaminata in relazione ai principi cardine dell’ordinamento ed ai dettati costituzionali. L’evento di sabato 2 febbraio è accreditato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati con tre crediti formativi per la formazione obbligatoria ed è inserito nel più ampio ciclo di incontri e seminari che Diritto di Difesa organizzerà per l’anno 2019.
