Premio De Seta in grande stile con Cena di Gala e premiazione al MGFF

Venerdì 07 Agosto 2020 11:02 di Isabella Pesce

Il premio Vittorio De Seta, padre del documentario italiano, quest'anno sarà celebrato in grande stile con una cena di Gala stasera al Dadada, stabilimento balneare di Montauro, mentre la premiazione avverrà domani sera durante la serata finale del Magna Graecia Film Festival, sul porto di Catanzaro.

Il ricordo del regista e sceneggiatore che con i suoi lavori ha raccontato la cultura popolare e il mondo degli ultimi, sostenuto e promosso da Legambiente, è tenuto vivo attraverso questo premio che, nel ricordare e valorizzare la figura del maestro De Seta, vuole promuovere e diffondere, attraverso il documentario, la conoscenza di storie e luoghi dimenticati, di vicende umane di confine, di culture popolari materiali e immateriali, patrimoni inalienabili dell’umanità.

I numerosi corti, selezionati per la prima volta, dopo 4 edizioni, attraverso un bando pubblico nel corso del Clorofilla Film Festival, sono stati valutati da una giuria di esperti che sarà presente alla Cena di Gala, insieme al Presidente di Giuria Franco Blandi e alla nipote del Maestro Vera Dragone, per assistere alla proiezione dei tre documentari vincitori:

Premio De Seta: La storia del lupo e della cicala di Filippo Biagianti (15’)

Motivazione

La storia di Ezio suscita tenerezza, empatia, ma anche rabbia. Il film, senza indugiare in sottolineature stilistiche, propone in maniera essenziale la storia di un uomo semplice che pur nella sua condizione di marginalità ha saputo mantenere viva la sua mente e coltivare la sua arte. Le inquadrature, il sonoro, il montaggio, tracciano un’impronta netta, attraverso la quale, anche i ricordi, i pensieri, annotati su un quaderno, si fanno poesia. L’opera di Biagianti restituisce un mondo assai caro al maestro Vittorio De Seta che ha dedicato tutta la sua opera e la sua vita a raccontare il mondo degli ultimi, mettendo in risalto la dignità e il grande valore culturale che albergava proprio in quel mondo, immolato e liquidato, troppo presto, colpevolmente, sull’altare della modernità. 

Menzione Speciale: AMurra di Diego Monfredini (9’)

Motivazione

Per avere dato testimonianza della volontà che parte dal basso di recuperare la vita sociale nel piccolo borgo di Davoli minacciato dallo spopolamento. Nel film, l’antico gioco “AMurra” diviene così il tramite, l’emblema, che rende possibile il recupero della tradizione e del riscatto. 

Menzione speciale: Pratomagno di Paolo Martino, Gianfranco Bonadies (29’)

Motivazione

Per aver saputo raccontare con abilità e delicatezza, una storia di umanità e amicizia che porta lo spettatore a un forte coinvolgimento emotivo tra realtà, memoria, sogno e fantasia.  

La serata di Gala in onore del pluripremiato De Seta, che ha trascorso l'ultima parte della sua vita a Sellia Marina (CZ), sara inoltre arricchita dalle pizze di Frate.02 con i nomi dei film e dalla presentazione della pizza dedicata al Maestro.


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