Petrolmafie Spa. La Dda di Catanzaro accelera: 56 misure cautelari

Giovedì 29 Aprile 2021 08:22 di Redazione WebOggi.it

IlRaggruppamentoOperativoSpeciale dei Carabinierie il Nucleo di Polizia Economico-Finanziariadella Guardia di Finanzadi Catanzaro,coordinati dallaDirezione Distrettuale Antimafia dellaProcuradella Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro,hanno dato esecuzione,nella mattinata odierna,all’Ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P.del Tribunale di Catanzaro (D.ssaValeria IsabellaValenzi), nei confronti di 56 indagati, dei quali 28 sottoposti alla custodia cautelare in carcere, 21 agli arresti domiciliari, 4 all’obbligo di dimora e 3 a misura interdittiva, su richiesta del Procuratore della Repubblica, dott. Nicola Gratteri,  e dei Sostituti Procuratori dott. Andrea Mancuso, dott.ssa Annamaria Frustaci e dott. Antonio De Bernardo.

Il provvedimento cautelare è stato emessonell’ambito della manovra di contrasto alla ‘ndrangheta unitaria, immediata prosecuzione della attività di indagine portata avanti nella operazione c.d. “Rinascita”, che ha portato, il giorno8 aprile scorso, nell’ambito dell’operazione congiunta delle DDA di Roma, Napoli, Reggio Calabria e Catanzaro denominata “PetrolMafieSPA”, all’esecuzione di un Decreto di Fermo di indiziato di delitto emesso da questa Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di 15 persone.

I responsabili sono indagati, a vario titolo, perassociazione di stampo mafioso, associazione per delinquerefinalizzata a commettere delittidiestorsioni, riciclaggio, reimpiego di denaro di provenienza illecita in attività economiche, intestazione fittizia di beni, evasione delle imposte e delle Acciseanchemediante emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti (F.O.I.),contraffazione ed utilizzazione di Documenti di Accompagnamento Semplificati (DAS); delittiaggravati dall’essere stati commessi al fine di agevolare le associazioni ‘ndranghetisticheattive sul territorio calabrese.

Le attività investigative,dirette dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaroe portate avantidaiR.O.S. dei Carabinierie dalla componente specialistica in materia di accise del Nucleo di PoliziaEconomico-Finanziariodella Guardia di FinanzadiCatanzaro,chiudono il cerchio sulle attività illecite di interessedell’associazione di stampo mafioso capeggiata dal clan“Mancuso”di Limbadi(VV),nell’ambito delremunerativo commercio fraudolento di prodotti petroliferi, colpendo gli assetti organizzativi e logistici del sodalizio.

I benigià sottoposti a sequestro di urgenza,sequestrati nelle province di Catanzaro, Vibo Valentia, Reggio Calabria, Crotone, Napoli, Salerno, Verona, Catania, Palermo, Messina, Ragusa, Siracusa, Caltanissetta, riconducibili a società di capitali e a ditte individuali operanti nel settore del commercio di carburanti e dei trasporti,a seguito diconvalida, daparte delG.I.P.,del provvedimento emesso d’urgenza dalla Procura della Repubblica, sono statiaffidati agli Amministratori Giudiziari.


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