Percosso e ucciso perchè amante virtuale. Si è costituito il presunto omicida di San Ferdinando

Domenica 30 Giugno 2019 08:00 di Redazione WebOggi.it

Era l'amante virtuale della moglie, questo sarebbe il motivo all'origine dell'omicidio di Domenico Pangallo, di 58 anni, il cui cadavere, con lesioni da percosse al volto e alla testa, è stato trovato per strada a San Ferdinando nella tarda serata del 26 giugno scorso. Il presunto autore dell'efferato gesto  si è costituito ai carabinieri di Rosarno.

Si tratta di Giuseppe Cacciola, di 33 anni, a cui i carabinieri della Compagnia e del Gruppo di Gioia Tauro hanno notificato un decreto di fermo emesso due giorni fa dal pm Giorgio Panucci della Procura di Palmi diretta da Ottavio Sferlazza. Dalle indagini è emerso che Pangallo era stato indotto con l'inganno a recarsi a San Ferdinando a casa della moglie di Cacciola, a cui era legato da una relazione virtuale. Una volta entrato, l'uomo, secondo l'accusa, è stato ripetutamente percosso con schiaffi e calci al volto ed ai fianchi da Cacciola per poi essere trascinato, esanime, sulla strada, a pochi metri dall'ingresso dell'abitazione dell'indagato. Cacciola, di cui erano subito cominciate le ricerche, si è reso irreperibile fino a stasera.
   


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