
"Perché non serve fare il test", il dr. Anfosso si rivolge agli insegnanti
Mercoledì 19 Agosto 2020 17:45 di Redazione WebOggi.it
"Secondo una disposizione del Ministero della Salute, tutti gli insegnanti e tutto il personale scolastico non docente (18.000-20.000 persone) potrà essere sottoposto a un esame sierologico rapido. Questo test indica se la persona è entrata in contatto con il nuovo coronavirus o meno, misurando la presenza di anticorpi (IgG, IgM)."
Così il medico catanzarese, Aristide Anfosso.
La presenza di Immunoglobuline IgG indica un contagio pregresso, quella di Immunoglobuline IgM indica un contagio recente. L'assenza di immunoglobuline IgM ed IgG non ci dice nulla riguardo un possibile stato di contagio che si può essere realizzato nei giorni precedenti il prelievo. Uno screening pressoché inutile, messo in discussione dal primo episodio di interessamento infiammatorio delle vie respiratorie a carico di docenti, alunni o personale e che prevede l'attenzionanento del soggetto ed eventualmente la chiusura del plesso scolastico. Comunque in caso di esito positivo, sarà l’Azienda sanitaria a predisporre l’esecuzione di un tampone per verificare una possibile infezione in corso.
Il progetto di screening riguarda il personale docente e non docente operante nei nidi, nelle scuole dell’infanzia, primarie, secondarie e superiori pubbliche, paritarie e private nonché negli istituti di istruzione e formazione professionali.
L'adesione al test non è obbligatoria
Ad effettuarlo dovrebbero essere i medici di famiglia, se messi in condizione di avere kit sierologici, opportunità di smaltimento di rifiuti speciali e quant'altro necessario per mettere in sicurezza gli attori di questo progetto. L'adesione al test non è nemmeno obbligatoria per i medici di famiglia. Mi chiedo, visto che il tutto dovrebbe avere inizio a far data 24 agosto, ed ancora non si è in possesso di comunicazioni ufficiali, non sarebbe stato più conveniente e più realistico effettuare direttamente un tampone? Ovvero mandare il personale in questione presso strutture convenzionate deputate all'esecuzione del test. A tutti i miei pazienti che operano nelle scuole e che sono giustamente preoccupati per come ottemperare alle disposizioni legislative, ribadisco solo che ad oggi non è giunta nessuna comunicazione al riguardo. Ne sapremo di più, probabilmente, nei prossimi giorni.
