
Passpartout - Adamo intercettato: "Ci riprendiamo tutto..."
Domenica 12 Maggio 2019 20:00 di Isabella Pesce
Nuove scottanti rivelazioni sull'inchiesta Passpartout continuano a trapelare, delineando sempre più nello specifico quell'ambiente politico calabrese che il Gip Antonio Battaglia definisce personilistico e clientelare. Questa volta è il Corriere della Calabria a rendere note le origini dell'inchiesta che ha portato la Procura di Catanzaro a chiedere le misure cautelari per il presidente Mario Oliverio, l'ex consigliere Nicola Adamo e il sindaco di Cosenza Mario Occhiuto, presunti colpevoli, insieme ad altri 16 indagati, di truccare gli appalti di importanti opere pubbliche regionali.
Le elezioni Regionali del 2014 danno il via alle indagini, infatti subito dopo, Giovanni Santilli, giornalista con importanti incarichi governativi come segretario particolare del sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e del sottosegretario di Stato alla Difesa, ma anche vicesegretario generale della fondazione sull'Intelligence Icsa (fondata da Cossiga), viene intercettato dalla Procura di Napoli mentre pronuncia frasi ambigue, soprattutto se lette nell'ottica del curriculum di Santilli: "Si devono parlare subito questi amici pè 'sta storia delle regioni meridionali, eh? si devono subito parlare, perchè oggi c'è il terreno idoneo per parlare" dice il giornalista al suo interlocutore, ribadendo di aver già mandato un messaggino a Mario (Oliverio, appena eletto Governatore, ndr) "in virtù dei loro antichi rapporti di amicizia".
Ma Santilli dice di essere a conoscenza dell'esistenza di una cricca del potere riconducibile a Nicola Adamo e alla moglie Enza Bruno Bossio (mai indagata nel procedimento penale, come specifica anche il Corriere della Calabria), due soggetti secondo l'intercettato "fondamentali nelle scelte".
Da queste parole di Santilli tre Procure hanno attenzionato i rapporti di potere e le scelte politiche attorno alla regione Calabria, arrivando appunto all'inchiesta Passpartout, che ha evidenziato quanto Adamo, secondo il Gip, fosse il politico che più influenzava in quel periodo le scelte della giunta regionale, evidenziando tutta una serie di contatti, messaggi e telefonate.
Secondo gli inquirenti la passione di Nicola Adamo sarebbero gli incarichi, e a tal proposito il Corriere della Calabria riporta un'intercettazione in cui l'ex consigliere, con una particolare attenzione al Ministero del Sud, nel quale avrebbe voluto inserire la moglie per gestire direttamente i fondi europei, avrebbe pronunciato: "Ci riprendiamo tutto... dal punto di vista del consenso politico".
