
Papa Francesco a Genova, incontra gli operai dell'Ilva
Sabato 27 Maggio 2017 14:11 di Redazione WebOggi.it
L'aereo con a bordo Papa Francesco, decollato da Ciampino, è atterrato all'aeroporto Cristoforo Colombo di Genova. Il velivolo è arrivato puntuale rispetto al piano di volo che indicava alle 8:15 l'atterraggio. La prima tappa della lunga giornata genovese del Papa sarà allo stabilimento Ilva di Cornigliano dove incontrerà il mondo del lavoro. Ad accogliere il Papa c'erano il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova, il prefetto Fiamma Spena, il sindaco Marco Doria, il presidente della Regione Giovanni Toti e il presidente dell'aeroporto Marco Arato. Circa 3500 lavoratori dell'industria genovese hanno accolto papa Francesco nel capannone 11 dello stabilimento genovese di Ilva Cornigliano.
"Grande emozione averlo qui - ha detto Francesco, uno dei lavoratori dell'Ilva - per lui abbiamo ristrutturato questo capannone". "Che ci porti lavoro e serenità - ha detto un altro lavoratore - questo e' il papa del popolo. Speriamo che ci aiuti, speriamo in una buona parola perché sono anni che soffriamo". "E' la prima volta - ha detto il Papa - che vengo a Genova: essere cosi vicino al porto mi ricorda da dove è uscito il mio papà, mi fa una grande emozione. Grazie dell'accoglienza!. Quando l'economia passa nelle mani degli speculatori - ha detto poi il pontefice - tutto si rovina, l'economia perde il volto e i volti e una economia senza volti è astratta. Dietro delle decisioni dello speculatore non ci sono persone. Diventa un'economia senza volto e quindi un'economia spietata. Bisogna temere gli speculatori, non gli imprenditori. Qualche volta il sistema politico sembra incoraggiare chi specula sul lavoro e non chi investe e crede nel lavoro. Perché? Perché crea burocrazia e controlli partendo dall'ipotesi che gli attori dell'economia siano speculatori, e così chi non lo è, è svantaggiato, chi invece lo è, trova i mezzi per eludere i controlli"."La situazione del lavoro - ha detto l'arcivescovo di Genova, il cardinale Angelo Bagnasco - è seria e grave: continua a colpire i giovani impediti di fare un progetto di vita, e gli adulti che hanno famiglia e impegni da onorare. Il luogo che abbiamo scelto, e che è stato subito messo a disposizione, è emblematico del problema", ha detto aggiungendo che l'impegno pastorale della Chiesa "ha sempre cercato di contribuire alla salvaguardia del tessuto portuale, industriale, la rete delle piccole e medie imprese, oltre che la preservazione dei centri direzionali esistenti".Papa Francesco ha poi avuto un incontro con i religiosi nella Cattedrale di San Lorenzo, prima di dirigersi verso il santuario della Madonna della Guardia dove circa tremila giovani lo hanno accolto."E' normale - si è chiesto il pontefice durante l'incontro con i giovani al santuario - che il Mediterraneo sia diventato un cimitero? E' normale questo? E' normale che tanti Paesi, e non lo dico dell'Italia perché l'Italia è tanto generosa, che tanti Paesi chiudono la porta a gente piagata, che sfugge dalla fame e dalla guerra? Questo è normale? Se questo non è normale, allora mi debbo coinvolgere".
Ansa
