Operazione Stige: rifiuti dell'Ilva di Taranto portati in Calabria

Martedì 09 Gennaio 2018 20:44 di Redazione WebOggi.it

Emergono altri particolari dall'operazione odierna denominata Stige e che ha portato all'arresto di 169 persone. La Dda di Catanzaro ha svelato come la cosca Farao-Marincola deteneva il controllo sociale, economico, commerciale e politico in Calabria, in diverse regioni d'Italia e in Germania. Secondo quanto riporta un'agenzia Ansa si apprende di una intercettazione che svelerebbe come gli interessi della cosca riguardassero anche le scorie dell'Ilva di taranto, portate verosimilmente per vie illegali in Calabria. “Noi abbiamo preso, stanno facendo lo smaltimento dell'Ilva…omissis…a Taranto”. La frase è stata pronunciata da  Francesco Tallarico, componente del direttorio del clan Farao Marincola, che attraverso un imprenditore vicino alla cosca e che si occupa di smaltimento di rifiuti, si sarebbe accaparrato alcuni lavori di smaltimento di scarti industriali e rifiuti tossici provenienti dall'Ilva di Taranto, avendo la possibilità di effettuare circa dieci o dodici viaggi giornalieri, con il materiale che sarebbe stato poi scaricato in territorio calabrese.“[…] A Taranto - dice in un colloquio intercettato Tallarico - e abbiamo preso tutto il trasporto del limo, del materiale... con i camion e deve venire qua questo materiale, ci sono dieci, dodici viaggi al giorno e ho chiamato a lui l'ho fatto parlare pure con il compare Pino...[…]”. Il clan, attraverso società di facciata, secondo l'accusa, avrebbe ottenuto diversi appalti di raccolta rifiuti in diversi Comuni delle province di Crotone e Catanzaro.

 


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