Operazione Jonny, Don Edoardo portava soldi in Svizzera: e c'è chi dice che Sacco è figlio del prete

Mercoledì 17 Maggio 2017 07:41 di Redazione WebOggi.it

Emergono nuovi particolari sull'operazione Jonny dalle oltre 2100 pagine dell'ordinanza che ha portato all'arresto di 68 persone legate alla cosca Arena e che operavano tra Crotone e Catanzaro, gestendo in modo illecito anche il Cara di Sant'Anna. In dieci anni, don Edoardo Scordio si è messo in tasca 3,5 miloni di euro. Denaro drenato dalle casse del Cara di Crotone per mano di Leonardo Sacco, Governatore della Misericordia di Isola Capo Rizzuto accusato di essere uomo al servizio della cosca degli Arena. Ogni anno, dal 2006 al 2015, la parrocchia di Maria Assunta avrebbe ricevuto soldi in contanti e in assegni.

Solo dal 2014 incassano 14 milioni per la gestione del Cara, se ne tengono 4,8 per loro, magicamente a don Scordio arriva una elargizione da 400mila euro. Con le motivazioni più assurde. Il prete della Misericordia i soldi pare averli consegnati a suo fratello che vive in Svizzera: secondo alcune testimonianze agli atti dell'inchiesta "Jonny" condotta dai carabineri del Ros, sono stati depositati in conti svizzeri. Sui rapporti di vecchia data tra il sacerdote e Leonardo Sacco c'è anche chi sostiene che andassero al di là degli affari. Secondo Giuseppe Giglio, un collaboratore le cui rivelazioni hanno permesso agli inquirenti di sollevare il coperchio del Cara di Crotone, negli ambienti mafiosi si dice che Sacco "sia effettivamente il figlio naturale del parroco di Isola". Dicerie che, al momento, rimangono tali.

 

Foto Vita.it


Galleria Fotografica




Notizie più lette