
Operazione Jonny, 68 fermi: tra i fermati presidente "Fraternità di Misericordia e parroco (VIDEO)
Lunedì 15 Maggio 2017 08:30 di Redazione WebOggi.it
Sarebbe stato controllato dalla ‘ndrangheta il Centro di accoglienza richiedenti asilo di “Sant’Anna” di Isola Capo Rizzuto. Per questo è scattato il fermo di 68 persone, tra cui Leonardo Sacco, Governatore della “Fraternita di Misericordia”, l’Ente che gestisce il Centro di Isola ed il parroco dello stesso paese, don Edoardo Scordio. L’operazione “Jonny”. Secondo l’accusa degli oltre 100 milioni di euro assegnati alla struttura, almeno 30 sarebbero stati dirottati verso i clan. Oltre ai fermi, sono scattai i sequestri di appartamenti e macchine di lusso. L’inchiesta “Johnny” – che prende il nome da un maresciallo dei Ros che ha seguito l’indagine fino a qualche settimana fa, quando è stato stroncato da un male incurabile - ha visto impegnati 500 tra carabinieri del Ros e del reparto operativo, nucleo investigativo di Catanzaro, le squadre mobili di Crotone e Catanzaro, finanzieri del nucleo di polizia tributaria e della compagnia di Crotone e i comandi centrali di tutte e tre le forze investigative. I fermati sono accusati di: associazione a delinquere di tipo mafioso, estorsione, porto e detenzione illegale di armi, intestazione fittizia di beni, malversazione ai danni dello Stato, truffa aggravata, frode in pubbliche forniture e altri reati di natura fiscale. La cosca negli ultimi anni si era dedicata anche al business del settore della raccolta delle scommesse online. La Guardia di Finanza ha accertato che la società bookmaker Centurion Bet, in mano agli Arena, era presente in Italia con oltre 500 agenzie e aveva ramificazioni in tutto il mondo.
OPERAZIONE JONNY, 68 FERMI: LE MANI DELLA 'NDRANGHETA SUL CENTRO IMMIGRATI (VIDEO)
