Oggi in P.zza per Gratteri: " Ma a fare che?"

Sabato 18 Gennaio 2020 07:43 di Adriana Guzzi

Oggi, sabato 18 gennaio 2020 alle 11 davanti alla Procura di Catanzaro.

Questo l'appuntamento più atteso e discusso degli ultimi giorni in Calabria e non solo.

Gruppi, associazioni, politici, hanno aderito alla chiamata di sostenere il Capo della Procura di Catanzaro: Nicola Gratteri.

Ora, lasciando perdere i facili bisbigli o illazioni sulla natura della manifestazione stessa che lasciano il tempo che trovano di chi ha bisogno di parlare per occupare spazio che non passa a fare, la frase che mi son sentita rispondere più spesso in questi giorni è : "MA A FARE CHE?"

E scrivo stamane perchè il dato è allarmante, perchè questa domanda me la son sentita rivolgere in modo trasversale per età, ceto sociale, istruzione..come un mantra catatonico.

Ho preso sempre qualche secondo prima di rispondere, per osservare la faccia perplessa e realmente dubbiosa di chi lo ha chiesto.

Spesso, purtroppo sono seguiti i commenti di cui sopra. Oppure, un rafforzativo: " A CHE SERVE" intriso di rassegnazione.

Vi voglio raccontare una storia solo per rispondere in breve a tutti i " MA A FARE CHE".

 

Nel 1967 fu condotto un esperimento, Il dottor Stephenson costruì una gabbia con chiuse 5 scimmie.

Nella gabbia verrà poi fissata una banana al soffitto e predisposta una scala sotto di essa, in modo da raggiungere la banana facilmente.

 

 Non appena le 5 scimmie si sono ritrovate nella gabbia insieme alla scala e alla banana, si è creata una situazione di attesa, risolta dal comportamento di una delle scimmie che, arrampicandosi sulla scala ha tentato di raggiungere la banana.

 

A questo punto però, prima di raggiungere il frutto, sia la scimmia sulla scala che le altre 4, sono state colpite con un getto di acqua ghiacciata, restando sgomente e infreddolite. La scimmia che si trovava sulla scala, data l’intensità del getto, è stata costretta a tornare a terra.

 

 Una seconda scimmia ha provato a raggiungere la banana ma anche lei è stata spruzzata con acqua gelata, così come le altre quattro a terra. La procedura è stata ripetuta ogni volta che una scimmia provava a raggiungere la banana, fino a quando nessuna delle 5 scimmie ha più tentato di afferrare il frutto.

  Quando Stephenson si è accorto che nessuna delle 5 scimmie provava a salire nuovamente sulla scala e che tutte erano impaurite e sconvolte per le conseguenze che potevano subentrare non appena si fossero avvicinate al frutto, ha sostituito una scimmia con un’altra completamente ignara degli avvenimenti e del getto d’acqua punitivo.

 

La nuova scimmia ha provato immediatamente a salire sulla scala e a raggiungere la banana, ma è stata fermata con strattoni violenti dalle altre quattro scimmie ed è stata costretta con la forza a rinunciare al cibo. Ogni volta che la nuova scimmia ha provato a risalire sulla scala è stata aggredita dalle altre, fino a rinunciare al cibo, ma senza conoscerne il motivo e la punizione dell’acqua gelata.

 

 Una seconda scimmia è stata sostituita da un’altra scimmia ignara degli eventi. Anche in questo caso la nuova arrivata ha provato a raggiungere la banana ma è stata bloccata dalle altre scimmie, compresa quella che non conosceva le reali motivazioni al divieto né il conseguente getto d’acqua gelata.

 

 La procedura di sostituzione delle scimmie ha portato man mano ad avere 5 scimmie completamente nuove rispetto alla situazione di partenza. Ogni volta che una scimmia veniva introdotta provava a raggiungere il cibo, ma veniva aggredita dalle altre scimmie (sia quelle che conoscevano la punizione del getto d’acqua, che quelle che si adattavano alle regole interne del gruppo senza conoscere il reale motivo dell’aggressione e del divieto).

Una REGOLA NUOVA era stata tramandata alla generazione successiva, particolari  comportamenti si erano consolidati e manifestati, ma mancavano  le motivazioni sottostanti, che non esistevano più e non potevano essere rievocate perché erano legate al gruppo iniziale che le aveva conosciute ed apprese.

Oggi chi sarà in Piazza sarà come quella scimmia che, nonostante tutto , sale il gradino di quella scala . Lì dove tutti possono vederla, per dire che una Calabria diversa da quella di cui tutti parlano esiste. E oggi per la prima volta sivedrà un volto diverso sulle reti nazionali, il volto di chi sale quelle scale assieme ad altri, con gli altri.

" MA A FARE CHE?" : AD ESSERCI.

 E questo vale per ogni cosa in cui si crede.


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