
Notre Dame brucia, ma resta in piedi. Ora risorgi, Nostra Signora.
Martedì 16 Aprile 2019 07:35 di Adriana Guzzi
I quasi 500 vigili del fuoco hanno lavorato con pompe e autogru tutta la notte, uno di loro è rimasto gravemente ferito. Tutto il mondo, invece, è rimasto impotente ad osservare le fiamme divorare il partimonio dell'umanità.
Nostra Signora brucia, e in un'ora guglia e tetto sono collassati davanti a tutti i cittadini e i turisti che in quel momento si sono radunati davanti alla Cattedrale. La guglia, che per i francesi è la Flechè ( la freccia) con i suoi 45 metri e 750 tonnellate che si sgretola come fosse un fiammifero. In quel crollo, arrivato intorno alle otto c'è la simbologia di un evento che scuote anche la fede di tutti. La freccia, al centro delle statue dei 4 evangelisti. La cattedrale, che accesa dalle fiamme dalle immagini di un drone, rimanda un pò a una croce. Tutto sembra ricordare che Notre Dame è il polo religioso della Francia, oltre che un'opera artistica e storica di un valore incalcolabile. Costruita tra il 1160 e il 1250 arriva al 15 aprile a seguito di numerosi restauri. Più volte acciaccata, gravemente danneggiata durante la rivoluzione francese, è sopravvissuta perfino a due guerre mondiali. Ha visto l'incoronazione di Napoleone e il matrimonio di Maria Stuarta e Filippo di Valois tra gli altri. L'impeto dell'incendio travolge la storia che, per come la conosciamo è cambiata ieri e per sempre. Solo ore dopo, in nottata, i soccorritori sono stati in grado di arginare il rogo nel versante nord. "Adesso possiamo dire che i due campanili sono stati salvati e stiamo raffreddando la struttura facendo molta attenzione all'interno", ha affernato il comandante generale dei vigili del fuoco di Parigi, Jean-Claude Gallet.
Alle 4 di notte l'annuncio tanto atteso: "L'incendio è completamente sotto controllo. E' parzialmente estinto e ci sono delle fiamme residuali da domare", ha detto il portavoce della polizia Gabriel Plus.
Nostra Signora brucia, ma resta in piedi. In questo inizio di settimana santa, le teorie si susseguono e il dolore è immanso. Il dolore di chi ha potuto ammirarla e se ne vede strappare il ricordo, come quello di chi avrebbe voluto respirare l'arte e la storia d'Europa tra le sue mura e non è arrivato in tempo. L'Europa nasce cristiana, e Notre Dame era ed è un simbolo di quella cristianità colpita al cuore nel centro di Parigi ieri sera. Oggi rimangono i tanti messaggi di vicinanza ai francesi, un web invaso dal dispiacere e la consapevolezza che ciò che consideriamo immortale, improvvisamente può svelarsi incredibilmente fragile. Brucia Nostra Signora, che sulla facciata tiene tutti i re di Giudea. Lei, però vogliamo accomunarla al più grande: Davide. Sulle sue mura Re Davide tiene i piedi su un leone, a memoria del suo coraggio e della sua fedeltà a quel Dio per cui ha sfidato, e vinto, il suo gigante.
Ed è questo che vogliamo credere, sei ferita, Notre Dame, con tutto quello che rappresenti. Ma sei in piedi, il gigante non ti ha battuta. Il fuoco non ti ha vinta, e mentre la Pasqua per molti è crocefissione, vogliamo ricordare a te e a chi ti piange che la Pasqua, nei cuori di chi crede, è soprattutto RESURREZIONE.
Risorgerai, come ogni cosa destinata ad esistere. Nuove vesti, nuova storia, ma risorgerai. Sei stata esempio di architettura in tutto il mondo, la tua grandezza si espande nel dolore di queste ore che è capillare in gran parte del pianeta. E gli esempi non muoiono mai, quel sepolcro rimarrà vuoto. Risorgi nostra Signora, il secondo tempio sarà più glorioso del primo.
"E' nella nostra natura piangere quando vediamo che la storia va perduta. Ma è anche nella nostra natura ricostruire per il domani, con tutta la forza possibile" Barack Obama.
