Nota di Marcello Furriolo sul "nuovo corso" del centro storico

Giovedì 13 Dicembre 2018 09:56 di Redazione WebOggi.it

"Eppur si muove! Qualcosa di positivo sta accadendo nel centro storico di Catanzaro. Non so se è ancora troppo presto per esprimere valutazioni ottimistiche, ma mi sembra doveroso segnalare quanto di buono si può registrare, dopo anni di buio completo sulla scena del cuore pulsante della vita sociale, culturale ed economica del capoluogo di regione. E’ da tempo che andiamo sostenendo come Catanzaro abbia perso la sua identità, smarrito il suo ruolo e la sua funzione di Capitale della Calabria. Il centro storico è stato vieppiù abbandonato da una parte notevole dei suoi abitanti, espulsi dalle residenze dei vecchi rioni verso le periferie ancora degradate, sopratutto a sud della città, ma anche nei comuni limitrofi. Sopratutto i giovani hanno lasciato la città alla volta di realtà urbane in cui più agevole è la possibilità di soddisfare l’inalienabile diritto al lavoro e a una diversa qualità della vita. Siamo stati molto critici tutte le volte che l’Amministrazione comunale, la classe dirigente di tutti gli schieramenti, non è riuscita ad esprimere una chiara volontà di porre la questione del centro storico al primo punto dell’agenda politica. Siamo rimasti molto delusi anche dagli appuntamenti elettorali in cui sono state tradite molte aspettative di tanti cittadini. Abbiamo sempre sostenuto che non avremmo esitato a dare atto di tutti i segnali di cambiamento e a sostenere chiunque, mettendo da parte vecchie incrostazioni politiche e amministrative, avesse dimostrato di voler seriamente cambiare registro, rimboccandosi le maniche e avviare un deciso lavoro di ricostruzione e rilancio di questa parte vitale della città, all’interno di una nuova visione urbana, consapevole del ruolo e della necessità di non perdere l’ultimo appuntamento con il cambiamento. In questo nuovo percorso un ruolo decisivo devono svolgerlo i privati in piena sintonia e sinergia con la pubblica amministrazione. L’apertura in pieno centro storico di aziende di primo piano e di alcuni locali di ristorazione nella parte più antica e suggestiva della città, la risposta positiva data dall’amministrazione comunale che ha disposto per la prima volta le limitazioni al traffico in quelle vie del centro per consentire la “movida” e far apprezzare al meglio le bellezze urbanistiche e architettoniche di questa parte della città, sono segnali, che all’interno di un quadro di riferimento programmatorio, quale può essere l’Agenda Urbana, può costituire una straordinaria occasione da non perdere. Ho avuto modo di parlare di recente con Sergio Abramo, con i suoi giovani e ben attrezzati collaboratori, da Marco Polimeni a Ivan Cardamone, dall’assessore Lobello a Sculco e, per onestà intellettuale, non posso non riscontrare finalmente un credibile disegno di rilancio. Che va dall’effettiva allocazione nei locali del vecchio Galluppi della Facoltà di Giurisprudenza, dalla possibilità di dare spazio ad aziende importanti della ristorazione all’interno della Galleria Mancuso, una concreta azione per calmierare i fitti commerciali assolutamente fuori controllo per una ottusa gestione da parte dei proprietari, ma sopratutto il programma di ristrutturazione di una fetta importante del vecchio patrimonio edilizio per creare nuove residenze di edilizia sociale per le giovani coppie e per gli studenti universitari, una politica culturale che rilanci i contenitori importanti come il San Giovanni e il Politeama, che devono ritrovare lo smalto e il livello di qualità del passato, un significativo sostegno all’entusiasmo dei giovani del Teatro Comunale e del Supercinema sono alcuni punti da cui partire per dare finalmente una prospettiva concreta al centro storico e all’intera città. Sergio Abramo è nelle migliori condizioni per realizzare questi progetti. Il suo duplice ruolo di Sindaco e Presidente della Provincia gli conferisce un’autorità e una possibilità di manovra, che nessun altro prima di lui ha avuto. Metta a frutto tutta la sua indiscutibile esperienza e dia ancora più spazio a tutti i suoi validi e giovani collaboratori, aprendo anche con l’opposizione una nuova stagione di responsabilità verso la città. E’ chiaro che in questa prospettiva anche la Regione deve liberarsi da un certo torpore e porre al centro della sua azione di governo la questione urbana e il destino delle grandi città calabresi, di cui Catanzaro, per il suo ruolo è fortemente in credito. Da parte nostra non ci tireremo indietro lealmente se questo sarà il percorso dell’Amministrazione nell’esclusivo interesse di Catanzaro, nel solco nel rispetto della sua storia".

 

Marcello Furriolo, Già sindaco della città di Catanzaro


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