"Non mangiamo vicino ai down, ci fanno venire la nausea"

Sabato 28 Dicembre 2019 10:30 di Redazione WebOggi.it

Scalpore e sdegno ha suscitato un increscioso episodio avvenuto qualche giorno fa in una pizzeria di Filadelfia, nel Vibonese, dove una famiglia non del luogo ha abbandonato il locale asserendo di non riuscire a cenare vicino ad alcuni ragazzi down che lì si trovavano perchè disgustati dalla loro vista.

Il fatto è stato riportato dall'accompagnatore  Francesco Conidi responsabile del Club Dei Ragazzi Filadelfia, un gruppo nato dal desiderio di accompagnare giovani con la sindrome di Down in un percorso di educazione all'autonomia attraverso esperienze di vita quotidiana, che ha riferito l'accaduto sulla pagina Facebook "Vorreiprendereiltreno". Di seguito le parole di Francesco Conidi.

"Il 23 dicembre sera, presso un locale di Filadelfia, i ragazzi del Club hanno subito un grave atto di discriminazione.
I giovani si trovavano con due accompagnatori, tra i quali un genitore di uno di loro, a mangiare una pizza.
All'improvviso una famiglia, non del luogo, presente nel locale ha posto in essere una rumorosa protesta, sostenendo di avere nausea alla vista dei ragazzi, di "comprendere la malattia degli stessi ma di non poter cenare accanto a loro" e rivendicando il fatto che "a Roma certe cose non accadono" . I due accompagnatori, seduti a poca distanza dai ragazzi proprio per favorirne l'autonomia, si sono avvicinati chiedendo spiegazioni alla famiglia in questione, ma hanno ottenuto in risposta solo ulteriori insulti e di nuovo la conferma del fatto che erano nauseati dalla vista dei ragazzi, tanto da lasciare il locale subito dopo.
Il comportamento di questa famiglia, incivile e del tutto disumano, ha profondamente offeso i nostri ragazzi e tutta la comunità di Filadelfia, da sempre sensibile e attenta al tema dell'inclusione.
Lo stesso Sindaco, informato dell'accaduto, ha da subito condannato l'atto discriminatorio, rivendicando l'attività di inserimento lavorativo che proprio in questo periodo il comune sta portando avanti nei confronti di alcuni dei nostri ragazzi.
C'è da augurarsi che questi siano episodi isolati e destinati all'estinzione, anche se è sconfortante prendere atto che alle soglie del 2020 a una persona possa essere negata la libertà di cenare con gli amici, in tranquillità, senza subire offese di questo tipo, solo perché ha la sindrome di Down!"

In foto quattro dei ragazzi del Club Filadelfia tratta dalla pagina Facebook "Vorreiprendereiltreno"


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