'Ndrangheta, ricordato carabiniere ucciso

Giovedì 13 Aprile 2017 09:21 di Redazione WebOggi.it

"Chiedo ai ragazzi qui presenti un minuto della loro attenzione. Questo è Rosario e qui c'è una mamma che dopo 30 anni continua a piangere il suo figliolo, ucciso dalla 'ndrangheta". Così il comandante provinciale di Reggio Calabria dei carabinieri, col. Giancarlo Scafuri, si è rivolto ai ragazzi che affollavano la chiesa Matrice di Cittanova in occasione della commemorazione del brigadiere Rosario Iozia, ucciso dalla 'ndrangheta nel 1987.

"La strada - ha aggiunto l'ufficiale - è una sola. La 'ndrangheta è un tumore maligno che la Calabria non merita perché questi sono i risultati. Riflettete su questo, cari ragazzi. Onore e rispetto per Rosario, dunque, ucciso quando aveva appena 25 anni e che non ha avuto la possibilità di avere e crescere dei figli".Alla commemorazione ha partecipato la madre del brigadiere Iozia, Anna Monaco, che ascoltando le parole del colonnello Scafuri non è riuscita a trattenere le lacrime.

Ansa


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