
‘Ndrangheta, processo Aemilia: "Iaquinta estraneo alla mafia"
Venerdì 19 Luglio 2019 11:00 di Redazione WebOggi.it
Vincenzo Iaquinta, il calabrese ex attaccante della Juventus e della Nazionale, campione del mondo del 2006, condannato a due anni per una irregolare custodia di armi, è ritenuto dai giudici estraneo all'associazione mafiosa, di cui invece è parte il padre, Giuseppe. Così i giudici nel motivare la sentenza. "L'estraneità" di Iaquinta "alla associazione mafiosa e lo strettissimo rapporto personale con il padre lasciano il dubbio che egli non abbia agito nel perseguimento della finalità tipica contestata bensì al solo scopo di aiutare il padre", una figura "strategica all'interno del sodalizio criminoso". La Procura aveva contestato a Iaquinta l'aggravante di aver agito per agevolare l'associazione 'ndranghetistica. Il padre Giuseppe Iaquinta è stato condannato a 19 anni. Secondo il tribunale l'imprenditore "rappresenta una delle figure maggiormente importanti, strategiche, all'interno del sodalizio criminoso".
