'Ndrangheta: Operazione Ares, nuovo arresto per Giuseppe Nasso

Domenica 02 Giugno 2019 11:30 di Redazione WebOggi.it

La notte tra venerdì e sabato i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno arrestato Giuseppe Nasso, quarantenne di Rosarno, ripristinando la misura cautelare che era stata emessa nei suoi confronti nell’ambito dell’indagine Ares. Il provvedimento è scaturito da una nuova pronuncia del Tribunale del Riesame, che ha ravvisato gli estremi richiesti dalla norma per ripristinare la misura detentiva. Giuseppe Nasso era rimasto coinvolto nelle indagini concernenti l’operazione Ares, nell’ambito della quale sono state arrestare 45 persone ritenute appartenere a due diverse articolazioni territoriali della ‘ndrangheta rosarnese. Il Nasso era risultato essere inserito nel sodalizio, a favore del quale poneva il patrimonio illecitamente detenuto, in maniera strumentale, per consentire la realizzazione del programma delittuoso.

L’operazione Ares, che ha comportato un’imponente manovra investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica reggina, diretta dal dott. Giovanni Bombardieri, ha permesso infatti di disarticolare due tra le più temibili articolazioni della ‘ndrangheta attive nella Piana di Gioia Tauro. Le indagini condotte dal Carabinieri del Gruppo di Gioia Tauro tra il 2017 ed il 2018, sotto il coordinamento del Procuratore Aggiunto dott. Calogero Gaetano Paci e del Sostituto Procuratore Adriana Sciglio, hanno permesso di individuare due articolazioni criminali, quella dei “CACCIOLA-GRASSO” e quella dei soli “CACCIOLA”, contrapposte tra loro, radicate nella Piana di Gioia Tauro e riconducibili alla società di Rosarno del mandamento tirrenico della provincia di Reggio Calabria.


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