'Ndrangheta nel Catanzarese, chieste le condanne per gli imprenditori Lobello

Martedì 07 Settembre 2021 18:17 di Redazione WebOggi.it

Dodici anni di reclusione per Giuseppe, detto Pino Lobello e8 anni di carcere a testa per Antonio e Daniele Lobello, accusati a vario titolo di concorso esterno in associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni, trasferimento fraudolento di valori, autoriciclaggio, estorsione e favoreggiamento reale.

Sono le richieste del pm Veronica Calcagno e segnano gli ultimi capitolo dell'operazione "Coccodrillo", il blitz diretto dalla Dda di Catanzaro e condotta dal Gico della guardia di finanza del capoluogo di regione, che a marzo scorso ha evidenziato un quadro indiziario a carico degli imprenditori catanzaresi Lobello.Quest'ultimi hanno optato per il rito abbreviato, mentre la Procura ha ritenuto validi gli elementi per far saltare il rito ordinario e scegliere per l'immediato. 

Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Piero Mancuso, Enzo, Davide e Arcangelo De Caro, i quali il 19 ottobre potranno iniziare ad argomentare la propria tesi difensiva.

In questa cornica, secondo gli inquirenti, gli imputati avrebbero agito al fine di sottrarre il proprio patrimonio aziendale all’adozione di prevedibili misure di prevenzione antimafia.

Per altri 14 imputati, Antonio Capellupo (1975), Vitaliano Maria Fulciniti (1977), Pietro Garcea (1987), Francesco Iiritano (1991), Marika Lobello (1999), Vincenzo Pasquino (1961), Domenico Rotella (1978), Giuseppe Rotella (1968), Francesca Rotella (1972), Pasquale Torchia (1977), Pasquale Vespertini (1982), Anna Rita Vignarolo (1978), Caterina Garcea (1980), Luciano Vitale (1967), la Procura della Repubblica di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio. L'udienza inizierà il 15 ottobre.  


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