'Ndrangheta, maxi blitz contro la cosca Libri: 17 arresti. Coinvolti Nicolò, Romeo e Naccari

Mercoledì 31 Luglio 2019 08:00 di Redazione WebOggi.it

È in corso dalle prime ore di questa mattina una vasta operazione della Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, finalizzata all’esecuzione di 17 ordinanze di custodia cautelare – 12 in carcere e 5 agli arresti domiciliari – emesse nei confronti di altrettanti soggetti, la maggior parte dei quali affiliati alla potente cosca Libri di Reggio Calabria, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei delitti di associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, turbata libertà degli incanti, porto illegale in luogo pubblico di arma comune da sparo, con l’aggravate dell’agevolazione mafiosa, tentata corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio. Gli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Reggio Calabria e del Servizio Centrale Operativo di Roma, coadiuvati dagli operatori del Reparto Prevenzione Crimine, stanno eseguendo anche numerose perquisizioni e sequestri di imprese e società. Impiegati oltre 150 uomini e donne della Polizia di Stato. Secondo quanto emerso dalle indagini, diversi imprenditori e anche politici erano completamente al servizio della cosca. "Affermati imprenditori e politici locali e regionali - dicono gli investigatori - erano asserviti totalmente alle volontà" dei Libri in qualità di soggetti "intranei o concorrenti esterni". Nell’elenco degli indagati, infatti, compaiono, l’attuale capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Sebastiano Romeo (ai domiciliari), l’ex assessore regionale Demetrio Naccari Carlizzi (indagato a piede libero) ed il consigliere regionale FdI Alessandro Nicolò (in manette). Nello specifico, Nicolò è accusato di associazione mafiosa, quale referente politico delle sue articolazioni territoriali (in particolare cosche Libri e De Stefano-Tegano) stringendo uno stabile e permanente accordo con gli esponenti di tali consorterie mafiose e assicurando benefici di vario genere. Demetrio Naccari Carlizzi, cognato del sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa perché, secondo l’accusa, in occasione delle competizioni elettorali per il rinnovo degli organismi elettivi delle istituzioni comunali e regionali, chiedeva e riceveva, per sé o per altri candidati da lui indicati, i voti raccolti dai rappresentanti delle cosche di ‘ndrangheta. Come controprestazione, Naccari assicurava la sua disponibilità per garantire ai rappresentanti di quelle articolazioni di ‘ndrangheta l’aggiudicazione di appalti, la risoluzione di problematiche di vario genere presso la pubblica amministrazione, l’assunzione in enti pubblici o privati di affiliati o comunque di soggetti vicini al sodalizio, oltre all’inserimento in prestigiosi circuiti politico-relazionali. Sebastiano Romeo, invece, è accusato di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio insieme ad un maresciallo della guardia di Finanza, Francesco Romeo. Questi, chiedeva a Sebastiano Romeo di far assumere una persona in una locale impresa di trasporti ed autolinee ed in cambio gli prometteva di fornirgli informazioni, coperte da segreto istruttorio, relative a procedimenti pendenti presso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria.

 

Galleria Fotografica




Notizie più lette