Nascite 2021: Culle vuote per il Covid

Sabato 02 Gennaio 2021 11:00 di Redazione WebOggi.it

Tra le conseguenze di questo  2020 non ci saranno solo quelli sanitari ma  anche un danno demografico nel nostro Paese.

Il rischio è che si scenda sotto le 400 mila nascite nel 2021. A dirlo all'AGI è Alessandra De Rose, professoressa  di demografia alla Sapienza e componente del gruppo di esperti sul tema “demografia e
covid-19” istituito ad aprile scorso dal ministro per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti. 

 

 "Lo scenario - spiega - è molto preoccupante, l'Istat lo ha già confermato. I dati parziali dei primi otto mesi dell’anno evidenziano una riduzione di oltre sei mila e quattrocento nati rispetto allo stesso periodo del 2019. Questo significa che, al netto della pandemia, nel 2020 si preannunciava già una ulteriore diminuzione delle nascite".

 Per il 70 percento degli esperti è verosimile aspettarsi una riduzione sotto le 400 mila nascite nel 2021.

 "Abbiamo notato un cambiamento in negativo delle aspettative dei giovani - osserva De Rose - molte coppie hanno deciso di rinviare il loro progetto riproduttivo, sia per l'incertezza economica e lavorativa che per il timore che la crisi sanitaria non finirà presto. Questo cambiamento non è ancora stato colto in pieno dalle statistiche, ma segnala un fenomeno allarmante".

Nel 2020 il tasso di occupazione femminile risulta sceso al 48,4%, una percentuale distante rispetto alla media europea. 

Un altro fattore che rischia di incidere negativamente sulle nascite è che "quest'anno i centri di procreazione assistita sono stati meno frequentati per il timore di contagiarsi, e in Italia molte donne hanno bisogno dell'aiuto di questi centri, considerata l'età elevata in cui decidono di mettere al mondo un figlio".  

 De Rose mette in evidenza che per colpa del Covid "sta peggiorando anche la salute riproduttiva delle donne"


Galleria Fotografica




Notizie più lette