Muore dopo il parto a Vibo, i legali: "Non riscontrato aneurisma"

Lunedì 09 Gennaio 2017 19:40 di Redazione WebOggi.it

"Alla luce delle prime risultanze dell'autopsia eseguita il giorno 8 gennaio 2017, si precisa che, allo stato attuale, non e' stato riscontrato alcun aneurisma dell'arteria splenica che, ad oggi, risulta solamente una delle possibilita' diagnostiche da confermare con i successivi esami istologici valutati e confrontati unitamente all'esame di tutta la documentazione sanitaria sequestrata e gia' in possesso dell'autorita' giudiziaria procedente. Piuttosto, ai fini di una corretta ed imparziale informazione, e' doveroso mettere a conoscenza degli organi di stampa, considerato l'importantissimo e delicato ruolo che rivestono in questa fase, che l'esame autoptico ha evidenziato la lacerazione della milza; la presenza di un vaso beante, la sutura della arteria gastrica ed altre particolari e delicate condizioni chirurgiche allo stato ancora da valutare". E' quanto si legge in un comunicato degli avvocati Francesco Ruffa e Giuseppe Catalano, che difendono le famiglie Libertino e Lombardo, dopo la morte di Tiziana Lombardo nell'ospedale di Vibo Valentia. "Il signor Libertino auspica che la direzione generale dell'Azienda ospedaliera di Vibo Valentia, considerata la gravita' dei fatti accaduti, valuti (qualora lo ritenga opportuno) l'eventuale sospensione a tempo indeterminato, in via cautelativa, del personale medico presente al momento del parto della congiunta e nelle ore a cavallo del suo decesso, in quanto e' convinto - si legge nel comunicato - che il loro coinvolgimento in un'indagine cosi' delicata, porterebbe gli stessi operatori a svolgere la propria professione privi della serenita' necessaria, peculiarita' imprescindibile per chi lavora nel campo sanitario. Il signor Libertino intende, comunque, ringraziare le due ostetriche presenti al momento del parto per la professionalita' e l'umanita' dimostrate, ma ci tiene a ribadire, vista la delicatezza dell'indagine in corso, che in questa fase non puo' escludere il coinvolgimento di tutto il personale che abbia operato nelle ore precedenti che hanno portato al decesso della congiunta. Ci tiene, inoltre, a ringraziare la Procura della Repubblica e la Questura di Vibo Valentia per la solerzia e la tempestivita' dimostrate nei minuti successivi al decesso e per tutto l'impegno finora profuso, con l'auspicio che possa farsi in tempi ristretti luce sul triste episodio. Essendo in corso le indagini della magistratura - conclude il comunicato -, ne' i nostri assistiti, ne' il nostro consulente di parte intendono rilasciare ulteriori dichiarazioni o precisazioni fino a data da destinarsi".


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