Montepaone, depuratore nel mirino della Corte dei conti: nove destinatari dell'invito a dedurre

Giovedì 06 Agosto 2026 16:20 di Redazione WebOggi.it

Montepaone torna al centro di un'inchiesta sulla gestione del depuratore comunale. La Procura regionale della Corte dei conti della Calabria ha notificato un invito a dedurre a nove tra persone fisiche e società, contestando un presunto danno erariale di circa 600 mila euro. Tra i destinatari del provvedimento figurano anche tre funzionari pubblici dei Comuni di Montepaone e San Pietro Apostolo.

L'attività investigativa, affidata al Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro, avrebbe portato alla luce un presunto sistema attraverso il quale un gruppo imprenditoriale sarebbe riuscito ad aggiudicarsi con continuità gli appalti per la gestione di depuratori comunali e consortili. Secondo la Procura contabile, ciò sarebbe stato possibile grazie a ribassi d'asta particolarmente elevati, talvolta superiori al 50%, resi sostenibili da un abbattimento dei costi ottenuto mediante la sistematica elusione della normativa ambientale.

Le contestazioni riguardano, in particolare, il presunto smaltimento irregolare dei fanghi di depurazione, dei rifiuti derivanti dalla pulizia delle acque reflue e dei fanghi delle fosse settiche, oltre al continuo rinvio degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria previsti sugli impianti.

Secondo gli accertamenti della Procura della Corte dei conti, queste condotte avrebbero determinato un progressivo deterioramento del depuratore, provocando frequenti sversamenti di liquami non trattati e compromettendo il corretto funzionamento del sistema di depurazione. Una situazione che, sempre secondo l'ipotesi accusatoria, avrebbe arrecato un danno all'interesse pubblico nella gestione del ciclo delle acque reflue, alla tutela degli ecosistemi e, in ultima analisi, alla salute della collettività.

L'invito a dedurre costituisce una fase preliminare del procedimento contabile. I destinatari avranno 45 giorni di tempo dalla notifica per presentare memorie difensive e documentazione a sostegno della propria posizione. Solo al termine dell'istruttoria la Corte dei conti valuterà l'eventuale sussistenza delle responsabilità contestate.

L'indagine è stata coordinata dal Pubblico Ministero della Corte dei conti, Costantino Nassis, con il supporto investigativo dei militari della Guardia di Finanza di Catanzaro.

I destinatari dell'invito a dedurre sono: Francesco Maria Antonio Mascaro, amministratore unico della Minieri King; Roberto Catalano, geometra e RUP del Comune di Montepaone; Francesco Antonio Ficchì, responsabile dell'UTIC del Comune di Montepaone; Giuseppe Minieri, componente del direttivo del gruppo Make Holding Srl; le società Minieri King Elettrica Srl e Minieri MKE Ecologistica Srl; Mario Minieri, indicato come "reale ed effettivo dominus" del Gruppo Minieri; Saverio Minieri, con ruoli operativi e di coordinamento; e Rosario Talarico, ingegnere e responsabile dell'UTIC del Comune di San Pietro Apostolo.

 
 
 

Galleria Fotografica




Notizie più lette