
Minacce di morte al sindaco di Guardavalle dopo la statua rimossa
Lunedì 13 Gennaio 2020 19:31 di Redazione WebOggi.it
"Ussia infame, uomo morto" è questa la scritta comparsa a Guardavalle, su un muretto della strada provinciale 143, in località Elce della Vecchia.
La minaccia non velata indirizzata al sindaco Giuseppe Ussia,e prontamente rimossa, sembra essere l'infame conseguenza del gesto compiuto dallo stesso sindaco qualche giorno fa: la rimozione della statua di Sant'Agazio che troneggiava fino a quel momento davanti l'ingresso comunale, dono della famiglia Gellace, una delle più potenti cosche di 'ndrangheta della Calabria
La questione era stata sollevata da Striscia la notizia qualche settimana fa. La trasmissione di Ricci dopo il servizio scriveva in una nota "Dopo alcune segnalazioni giunte a Striscia la notizia da parte di cittadini del comune calabrese l'inviato Vittorio Brumotti è andato sul posto per intervistare Giuseppe Ussia, sindaco del Pd di Guardavalle dal 2013. Non senza imbarazzo, al microfono di Striscia, Ussia ha dichiarato: 'Per me non è un problema, la famiglia Gallace ha pagato il suo conto con la giustizia (il boss è in carcere con una condanna all'ergastolo per omicidio), ma se dei cittadini chiedessero di rimuoverla lo farei, basterebbe una lettera con le firme, nessuno deve avere paura'. Ma, poco dopo, non sapendo di essere ripreso, il sindaco ammette: 'Io non posso dire che mi dissocio, come fai, io mi levo la mattina, porto una ruspa e la caccio, il giorno dopo, la sera, vengono e mi sparano... tranquillo eh'".
In seguito la rimozione della statua e la scritta apparsa stamattina sul muretto della Sp 143 che sembra un monito, una conferma al timore del sindaco. Ussia si è subito rivolto ai carabinieri che sono già all'opera per fare luce sull'accaduto.
