Meningite, il Codacons vuole vederci chiaro: "In moto la macchina delle speculazioni"

Venerdì 06 Gennaio 2017 14:31 di Redazione WebOggi.it

L'allarme collettivo generato dai casi di meningite registrati negli ultimi mesi in Italia ha messo in moto la macchina delle speculazioni.  Il Codacons vuole vederci chiaro sui costi imposti ai Cittadini per sottoporsi alla vaccinazione. Senza dimenticare che in Toscana, ad esempio, la metà dei casi da meningococco hanno colpito soggetti già vaccinati. Il dato da cui partire - sostiene il vicepresidente nazionale del Codacons, Avv Francesco Di Lieto - è che il Piano nazionale prevede la gratuità della vaccinazione ad esempio contro il pneumococco, eppure in alcune regioni, come la Calabria, si paga ! Decine e decine di euro a richiamo, somma che moltiplicata per 3 lievita notevolmente. Eppure il danaro è l'ultimo dei pensieri per migliaia di genitori intimoriti da una campagna mediatica del che desta seria preoccupazione. In rete si diffondono notizie di casi di meningite registrati anche in Calabria. Ma è bene chiarire che si tratta di voci del tutto prive di fondamento. Non vorremmo - prosegue Di Lieto - che tutto questo allarmismo fosse non solo ingiustificato ma anche interessato. I vaccini contro la meningite in Calabria hanno un costo decisamente superiore rispetto al resto del paese. Il Codacons ha chiesto spiegazioni alla Regione Calabria per comprendere come sia possibile che i Calabresi debbano pagare ciò che altrove è un diritto, garantito finanche dalla carta costituzionale. Ma ciò che più stupisce è una situazione a macchia di leopardo che si verifica nella nostra Regione. Infatti i costi di alcuni vaccini e le esenzioni variano, anche notevolmente, lungo il territorio calabrese. Quasi a sottolineare come, anche nella malattia, ci vuol fortuna. Vivere in Calabria può essere molto più costoso che altrove. Come Codacons troviamo intollerabile questa situazione e pretendiamo dalla Asp e dalla Regione Calabria delle spiegazioni. I Cittadini Calabresi devono sapere - conclude l'avv Di Lieto - per quale motivo devono pagare più che altrove i vaccini ma anche perché ciò che la normativa nazionale prevede essere gratuito in Calabria finisce per essere a pagamento. Intanto Big Pharma che, dopo il calo di vendite del vaccino anti-influenza, può tornare a sorridere mentre i Cittadini si affrettano per accaparrarsi il sospirato elisir di lunga vita, finendo, nella calca, per compromettere il proprio sistema immunitario.


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