Malasanità - Le Iene in Calabria: "Chi non ha i soldi per curarsi, muore"

Domenica 24 Febbraio 2019 22:06 di Isabella Pesce

 

Strutture fatiscenti e personale medico inesistente. Sono queste le condizioni di miseria della sanità calabrese mostrate dalla trasmissione le Iene su Italia 1.

 

“Non curerei mai mia figlia nel posto in cui lavoro”. La dichiarazione di un medico della Asp di Locri, uno dei due ospedali al centro del servizio insieme alla Asp di Polistena è un triste paradosso in termini, visto che con cognizione di causa può affermare quanto le cose lì non funzionino. Un’altra frase che fa accapponare la pelle è pronunciata dal sindaco di Locri, Calabrese: “In Calabria chi non ha i soldi per curarsi privatamente, muore.”

 

Lungi dal fare di tutta l’erba un fascio, ma anzi con la consapevolezza delle eccellenze mediche che ci sono in questa regione, si può affermare tranquillamente che la situazione mostrata dalle iene è da terzo mondo. Ospedali con un solo ascensore funzionante in cui vengono trasportati malati, cibo, spazzatura e visitatori senza alcuna differenza o alcuno scrupolo; dirigenti e primari facenti funzione che non hanno mai sostenuto un concorso in un clima di autogestione liceale che farebbe sorridere se a rischio non ci fossero migliaia di vite; dissesti strutturali più che evidenti, edifici pericolanti e pericolosi, ma mai una gara di appalto per la manutenzione. Si potrebbe continuare per molto con l’elenco delle schifezze mostrate dalla trasmissione di Italia 1, tra tubi che perdono acqua nei corridoi, bagni indecorosi, sporcizia materiale e morale dilagante. Quello che fa più specie, più delle formiche, più del sangue incrostato sui sanitari, sono gli 800 Milioni all’anno di soldi pubblici impiegati non si sa in cosa, finiti nelle tasche di non si sa chi. Tutto avviene sotto gli occhi di tutti e soprattutto sotto l’aurea della malavita, della ndrangheta, un’aurea cupa e malefica che ha interessi dove ci sono soldi, e nella sanità calabrese soldi ne sono girati molti. Più che al policlinico di Milano, come mostrano le Iene. E allora perché sottostare a questo stato di cose? Perché non consentire a tutti il sacrosanto diritto ad essere curati? Perché in Calabria, chi non ha i soldi, muore?

 


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