Loredana, rinvenuta cadavere oggi. Non solo UNA di meno.

Mercoledì 25 Novembre 2020 10:56 di Redazione WebOggi.it

Mi sarebbe "piaciuto" mettere in copertina una di quelle foto a effetto con il rosso vivo di una panchina, o di un paio di scarpe, simbolo del femminicidio ormai da tempo, per porre l'attenzione sulla Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne. 

E invece no, non serve, perchè la notte ci ha portato il volto in carne ed ossa di una persona. Nessuna immagine ad effetto quindi, abbiamo un nome: Loredana.

Correttezza di lessico la chiamerebbe "vittima" , io la voglio chiamare persona.

Perchè Loredana non sia neanche linguisticamente oggetto di quell' essere indegno che l'ha tolta dal mondo e dalle braccia dei suoi figli.

Che questa storia dei volantini e foto e campagne ed eventi  contro la violenza, NON BASTA.

 Un omicidio ogni 3 giorni nel 2020. Una persona, donna, viene uccisa ogni tre giorni.

Non muore, viene tolta dal mondo.

 

Ogni tre giorni qualcuno si sveglia e decide che può porre fine alla vita di qualcuno, solo per dare sfogo ai suoi deliri da "Ma io l'amavo" o per poi trincerarsi dietro all'impeto del momento. Impeto che nel 90% dei casi si sgonfia davanti a evidenti premeditazioni, spesso studiate per mesi.

 

E quindi il reato di Stalking , non basta.

E il Codice Rosso, non basta.

E il Revenge Porn, non basta.

Se qualcuno si sveglia ancora cercando un coltello da accanire sulla persona che "amava" cancellandola dal mondo di chi l'ama davvero, NON BASTA.

Soprattutto se qualcuno trova lo stomaco per commentare la vita sessuale, il modo di vestire o di parlare di una donna: NON BASTA.

E quindi riproviamoci, partiamo dalle basi: L'amore NON giustifica tutto.

L'amore NON sopporta ogni cosa.

L'amore NON soffre ogni cosa.

L'amore NON accetta ogni cosa.

La Principessa non aspetta che qualcuno le ricordi che è degna di essere protetta e salvata, LO SA. Si veste di dignità e si salva.

 

Se qualcuno si presenta sotto casa per farle una "sorpresa" , si salva. Se la chiama a qualsiasi ora per sapere dove si trova perchè è "preoccupato", si salva.

Se prova ad allontanarla da famiglia e amici per "proteggerla", si salva.

Se si rende conto che è il sesso "debole" , si salva. 

Ditelo alle vostre figlie che attendere il principe alla porta può non farle vedere la coda da Lupo sotto il mantello.

Perchè la più pericolosa delle debolezze  si innesta nelle radici culturali che la nutrono dagli albori.

Come quella che il famoso Principe va capito e guidato,  compreso e accolto. Sempre.

Che l'amore di una donna è diverso da quello di un uomo. Che la donna è capace  di amare diversamente.

Che l'angelo del focolare tiene in piedi ogni cosa come un giocoliere, sacrificando tutto per un bene superiore, un bene che ultimamente ha sempre più il sapore della morte. Morale e fisica.

 

Il carnefice la conosce bene la debolezza, dato che è un vile vestito da mostro.

Confonde sensibilità e comprensione con fragilità. E fosse l'unica cosa che ha confuso, questo reietto...

E quindi arrabbiarsi perchè il corpo diLoredana è emerso  martoriato dagli scogli NON BASTA. Sapere il perchè, non serve. Non esiste un perchè .

Chiunque lo abbia fatto , e sta cercando un motivo nella sua mente perversa che lo assolva: NON ESISTE UN MOTIVO.

Ma un paio di motivi per cui dovrebbe farsi pena esistono eccome.

Ma neanche questo basta.

Bisogna che si scuota il nostro piccolo ed egoista mondo dal di dentro, anche per questi figli che dovranno seppellire una madre senza trovarne mai una consolazione.

Bisogna che le lotte non si tingano nè di rosa nè di rosso, ma che si insinuino in ogni casa dove una donna, simbolo di quella morta ogni tre giorni, risiede.

Per ammonire fratelli, figi, sorelle, madri ogni volta che si affaccia un lo sprezzo della vita altrui, nelle piccole cose di ogni giorno.

In un commento, messaggio, parola o gesto seme per quel liquame che è la violenza.

Niente concessioni, nessuna comprensione. E men che meno giustificazioni.

Perchè dire che "ha sofferto tanto nella vita" non basta a spiegare.

Ed ogni volta che lo diciamo svergognamo chi della sofferenza ne ha fatto baluardo di cambiamento. 

Oltre a farmi rischiare le coronarie perchè accompagnato da quel tono compassionevole di chi non ha messo  sotto terra  con le sue mani un suo caro.

La compassione conservatela per il gattino finito sotto una macchina o, se proprio dovete, raccoglietela per ogni donna, uomo o bambino violato e ucciso perchè oggetto di un desiderio malato.

La tolleranza per chi vi sorpassa nella fila alla cassa del supermercato, che li vi sbranate anche il bimbo con solo l'ovetto da pagare.

E che si arrivi all'anno prossimo con un numeroinferiore a una donna uccisa ogni tre giorni, allora forse basterà per non sentirci tutti carnefici oggi.

Oggi che Loredana ha un bel viso in copertina , un bel viso che non potrà più sorridere. MAI PIU'. E molti, molti altri non potranno più goderne. MAI PIU'.

 Nessun messaggino inoltrato random oggi varrà quanto un :  NON UNA CA**O di  meno di Loredana.

Lei non è una di meno. E' una persona uccisa di troppo.

 

 

 

 

 

 


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