
L'esperienza di una turista in una lettera: "Coda chilometrica, ma non si usa il Soccorso Aci?"
Lunedì 01 Ottobre 2018 08:34 di Redazione WebOggi.it
Ha scritto una lettera inviata a Prefetto, Provincia, Polizia stradale e sindaci di Catanzaro e Davoli una cittadina in vacanza questa estate in provincia di Catanzaro. La sua missiva racconta l’esperienza vissuta in coda a causa di un incidente stradale, mettendo in evidenza una serie di criticità che non possono essere sottovalutate. Di seguito la lettera inviata dalla signora M. M. C.
"Mi chiamo M.M.C., nata e residente in Toscana. Da qualche anno con piacere trascorro le vacanze sul litorale Jonico della provincia di Catanzaro e, come cittadina Italiana che ama molto tutto il Paese, intendo segnalare alcune incongruenze che a mio giudizio possono essere risolte facilmente e che notevolmente renderebbero più gradevoli le vacanze ai turisti e sicuramente la vita normale ai residenti. Mi corre l’obbligo dire che da quando è stata realizzato il nuovo tracciato della SS. 106 le cose sono notevolmente migliorate, infatti per me che abitualmente risiedo nel comune di Sellia Marina e quasi tutte le sere mi sposto nella zona di Soverato per la presenza dei locali notturni, la cosa è diventata veramente di facile realizzazione. Francamente non capisco come non sia risaltato agli occhi delle Autorità in indirizzo alcuni inconvenienti che con un poco di accortezza potrebbero essere eliminati. Ho notato che da queste parti le forze dell’ordine (Carabinieri, Stradale, Finanza e Vigili Urbani in testa) fanno solo controlli, multe, verbali, ecc., ma nessuno si interessa realmente di viabilità. Capisco i Vigili Urbani che spesso insieme ai loro Comuni che istallano ed usano anche l’autovelox, sicuramente sono più intenti ad assicurare entrate alle vuote casse comunali, grazie al Codice della Strada ed in barba alla sicurezza a cui il provvedimento legislativo si ispirava. Mi riferisco in particolare all’uscita di Giovino (Comune di Catanzaro) dove sarebbe auspicabile la realizzazione di una rotatoria, che spesso risolve il problema, ma che, altrettanto spesso, in particolari orari ed in coincidenza di eventi particolari, necessitano di essere presidiati per regolare i flussi che per i motivi sopraesposti diventano irregolari, come quello di Davoli, causando inaccettabili lunghe file di auto e costringendo gli automobilisti a ingiustificate lunghe attese anche sotto il sole rovente. In realtà, il motivo che mi ha spinto a scrivere questa lettera è stato il brutto incidente che si è verificato la sera del 22 agosto u.s., poco dopo le ore 20,00 nel comune di Sellia Marina, che per fortuna si è risolto senza gravi conseguenze per gli occupanti delle due autovetture coinvolte, tanto è vero che l’ambulanza prontamente intervenuta, è rientrata senza trasportare nessuno, quindi l’accaduto si concludeva, evidentemente ed ovviamente, senza interventi di Magistrati e sequestri. Ma la cosa inspiegabile, ripeto, è che per un incidente apparentemente grave, fortunatamente risoltosi con la sola rimozione dei mezzi coinvolti, abbia creato file di auto per diversi chilometri in entrambe le direzioni, per cui per percorrere solo tre kilometri personalmente ho impiegato oltre due ore e trenta. È stato evidente che il problema alla fine è stata la lunga attesa per l’intervento dei carri attrezzi che inspiegabilmente sono stati fatti intervenire da una parte lontana (chi sa perché) preferendoli a quelli del Centro Soccorso Aci della stessa Sellia Marina, parcheggiati sul piazzale a poco meno di 200 metri del luogo dell’incidente. È altresì evidente che alla due pattuglie della Polizia Stradale intervenute per gestire l’incidente, poco importa delle lunghe file e delle attese degli utenti della strada e quindi della viabilità, tanto è che dopo avere scortato l’arrivo del carro chissà da quale luogo, a sirene spiegate, dopo la rimozione si allontanavano immediatamente, senza accennare ad un minimo di viabilità e lasciando gli automobilisti, come sempre, a risolversi il disagio da soli. Peccato che una terra cosi bella, offra anche disagi tanto rilevanti. In attesa di un cortese cenno di riscontro, mi è gradita l’occasione per porgere distinti saluti".
M.M.C.
