
L'entusiasmo dei volontari pronti a dare il loro contributo a salvaguardia della pineta
Giovedì 16 Agosto 2018 08:27 di Redazione WebOggi.it
Dopo un iter durato alcuni mesi, che ha visto coinvolte oltre alle Guardie Ambientali d’Italia sezione di Catanzaro, le Associazione “Le Dune di Giovino” ed il comune di Catanzaro, si è finalmente passato alla parte operativa, ed è proprio nella vigilia di ferragosto che i volontari dei sodalizi ambientali danno prova delle loro capacità anche con i pochi mezzi a loro disposizione di ciò che è possibile fare per salvaguardare questo straordinario polmone verde “ la Pineta di Giovino” a ridosso di una delle spiagge incontaminate dell’ intero litorale catanzarese. È qui che incontriamo alcuni volontari armati di “pettorina “e tanto entusiasmo pronti a dare il loro contributo a salvaguardia della pineta; “Un’idea che nasce da un gruppo di appassionati per l’ambiente affermano i volontari: Antonio Campisano. Rosanna Scarpino, Antonio Transtevere, i quali hanno sentito la necessità di mettersi insieme per salvaguardare questa incredibile area naturalistica dove al suo interno si possono osservare specie floristiche e faunistiche di particolare pregio”. Il loro raggio di azione secondo l’accordo con il Comune va dal canale di Giovino al Torrente Castaci. “E’ un progetto avviato nei mesi scorsi in concerto con Comune di Catanzaro, e sostenuto dalle istituzioni locali ( Vigili urbani e Guardia Costiera) che consentiranno ai gruppi di volontari delle guardie Ambientali d’Italia Sezione di Catanzaro, all’associazione Dune di Giovino insieme a tanti cittadini, di adottare misure di tutela a salvaguardia dell’area assegnata, la quale da oggi è da ritenersi interdetta al traffico veicolare”. Un cartello posto all’ingresso dell’area naturalistica informa i cittadini che l’ingresso sarà consentito ai soli mezzi autorizzati, nulla cambia per i pedoni che potranno tranquillamente continuare ad usufruire in piena sicurezza di questa splendida oasi naturalistica. Una lodevole iniziativa che fa ben sperare per il futuro, ancora una volta nella marina di Catanzaro, semplici cittadini, associazioni, e gruppi social riescono a trovare soluzioni ad un problema atavico che la politica fino ad oggi non aveva colto, ma che oggi con questo suo sostegno può tentare di recuperare il tempo perduto e dare finalmente una linea programmatica dell’intera area di riferimento fino al fiume alli, un’inversione di tendenza che potrebbe dare se applicata correttamente un nuovo impulso all’economia della città sia dal punto di vista naturalistico che turistico.
Rosario Fittante
