Le sette domande a Longo, Spirlì e Figliuolo di Filippo Veltri

Mercoledì 07 Aprile 2021 10:20 di Redazione WebOggi.it

di FILIPPO VELTRI

Quello che in queste giornate e settimane sta accadendo (sarebbe meglio dire non accadendo) sul fronte della battaglia anticovidin Calabria lascia davvero basiti. Alla evidente drammaticità della situazione sia in riferimento ai contagi che alla campagna vaccinalefa,infatti, riscontro un sostanziale silenzio di chi dovrebbe operare ma anche di chi dovrebbe controllare. Siamo in presenza di una emergenza senza eguali e senza paragoni con gli ospedali in affanno, i medici che lanciano appelli, un’altra settimana (almeno) in zona rossa e l’ultimo posto in Italia come percentuale di vaccinati ed un altro record di cui avremmo fatto a meno: quello degli altri e cioè di chi non ne aveva diritto ed ha saltato la fila. Oltre 75 mila dosi di vaccini iniettate a scapito degli ultra ottantenni e di categorie che invece ne avevano e ne hanno necessità. Qualcuno dovrebbe spiegare come sia stato possibile tutto ciò.

 Noi oggi ci limitiamo a porre sette semplici domande al generale Figliuolo, al prefetto Longo, al presidenteSpirli’, ne potremmo aggiungere altre dieci, in attesa di una risposta.

1) Cosa si aspetta a trasformare di nuovo in terapie intensive le strutture sanitariedell’ OspedaleMilitare da campo di Cosenza?
2) Perche’ i calabresi nonostante il commissariamento sdia regionale che nazionale non hanno le stesse cure mediche che spettano secondo l’art.32 della Costituzione ad ogni cittadino italiano? 
3) Perche’ non sono state aumentate le terapieinten siveed i letti ospedalieri per le degenzeCovide nonCovidin questi ultimi 14 mesi? 
4) Perche’ none’stato approntato e realizzato un piano sanitario regionale antiCovid?
5) Perche’ il piano vaccinale funzionacosi’a rilento e in maniera poco trasparentein questa regione?
6) Perche’ il generale Figliuolo ha certificato che il piano vaccinale predisposto da Regione e struttura commissariale andava benissimo? 
7) Che fine hanno fatto le 74 mila (ad oggi) dosi che sono state destinate ad ‘’altri’’ e chi eperche’ ha deciso tale destinazione?

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