Le nuove regole per la ricetta: che cosa cambia per il Medico di Famiglia e per i cittadini.

Lunedì 18 Maggio 2020 14:31 di Redazione WebOggi.it

Le nuove regole per la ricetta: che cosa cambia per il Medico di Famiglia e per i cittadini. 

                                              La ricetta medica dematerializzata garantisce  la disponibilità di farmaci a domicilio  ai cittadini o in farmacia ai soggetti più fragili.                                               

Aiuta a ridurre l’afflusso di pazienti negli studi medici al fine di evitare possibili contagi. Può essere inviata anche tramite messaggio.                                                                                     

In tal caso si può accedere direttamente in farmacia avendo sul cellulare il codice della ricetta da dettare al farmacista. Ricordo che le richieste di prescrizioni vanno effettuate in orario di ambulatorio perché è solo in quel momento che il medico può effettuare la dovuta prescrizione dei farmaci.                                       

 In Veneto e Lombardia si può effettuare il tampone con la ricetta del medico di famiglia. In particolare la delibera veneta prevede la possibilità di far prescrivere dal medico di famiglia - per tutti i casi sintomatici e i contatti stretti - l’esame con il tampone con l’esenzione da ticket inserendo uno specifico codice (5G1) nel momento della compilazione della ricetta dematerializzata.

In Emilia ed in Toscana i medici di famiglia e pediatri potranno richiedere il test sierologico per i pazienti per i quali lo riterranno necessario. Nel caso l’esito del test sia positivo o dubbio dovrà essere effettuato un tampone entro breve tempo per confermare la possibilità di contagio. Ricordo che le immunoglobuline IgM significano l'avvenuto contatto con il Virus e non l'avvenuta guarigione. Solo il tampone, in questi casi, chiarirà se il paziente è guarito o meno.                                                           

In Calabria, per ora, non esistono disposizioni in tal senso. I pazienti con sospetto contagio possono comunque attivare il triage.                                                                                     

Buona giornata e buon inizio della fase 2 a tutti. Ma proprio a tutti.                                                         

Bisogna ripartire con serenità e con prudenza. 

Dott. Aristide Anfosso.


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