
Le mani delle cosche sulla movida reggina, 15 fermi (NOMI)
Giovedì 27 Aprile 2017 13:57 di Redazione WebOggi.it
Esponenti di primo piano della cosca Condello di Reggio Calabria agendo in sintonia con alcuni "rampolli" della cosca Tegano, avevano assunto la gestione monopolistica dei servizi di "buttafuori" dei principali locali d'intrattenimento serale e notturno di Reggio Calabria. É quanto é emerso da un'inchiesta coordinata dalla Dda reggina che ha portato a 15 fermi eseguiti dai carabinieri del Comando provinciale e dalla Squadra mobile. L'indagine, denominata "Eracle" è nata dalla necessità, avvertita dalla Procura diretta da Federico Cafiero De Raho, di contrastare la serie di aggressioni, risse ed intimidazioni che hanno funestato la movida reggina negli ultimi anni, soprattutto nei locali sul lungomare. Le giovani leve della 'ndrangheta, secondo l'accusa, evocando la loro appartenenza a storici casati del quartiere di Archi, si sono proposti quale gruppo dominante della scena serale e notturna della città, intimidendo o aggredendo chiunque non riconoscesse loro questo specifico ruolo.
Luciano Baione, 27 anni di Reggio Calabria
Francesco Barbaro, 23 anni di Melito Porto Salvo
Enrico Giovanni Barcella, 41 anni di Reggio Calabria
Salvatore Falduto, 53 anni di Villa San Giovanni
Francesco Ferrante, 44 anni di Reggio Calabria
Fabio Vittorio Minutolo, 39 anni di Reggio Calabria
Andrea Morelli, 35 anni di Reggio Calabria
Cosimo Morelli, 37 anni di Reggio Calabria
Fabio Morelli, 29 anni di Melito Porto Salvo
Domenico Nucera, 36 anni di Reggio Calabria
Antonino Saladino 30 anni di Reggio CalabriaF
abio Caccamo 38 anni di Melito Porto Salvo
Basilio Cutrupi, 31 anni di Reggio Calabria
Michele Manetta 31 anni di Reggio Calabria
Giuseppe Emanuele Pecora di 32 anni di Reggio Calabria
