
Le goccioline del mare non sono pericolose, sono un toccasana. Qualcuno lo ricordi ai "professionisti della depressione". L'editoriale di Roberto Talarico
Sabato 06 Giugno 2020 17:15 di Redazione WebOggi.it
"E' ben noto ormai come il comitato tecnico scientifico, da protocollo, stia predicando prudenza per evitare la diffusione del virus e, tra le varie prescrizioni, diverse riguardano gli stabilimenti balneari, per la stagione estiva ormai alle porte. Tra distanziamento degli ombrelloni, distanziamento dei bambini ed altre innumerevoli accortezze da usare, ce n'è una che riguarda il cosiddetto "areosol marino".
Vengono considerate "pericolose", infatti, le goccioline di mare, l'aria mista a salsedine, che invece da sempre rappresentano un toccasana per la salute, al punto da essere vendute come soluzione salina in farmacia ed essere consigliate dallo stesso Istituto Superiore di Sanità nel suo sito ufficiale.
Ma al comitato tutto ciò sarà sfuggito o forse, mi chiedo, l'obiettivo era una sorta di terrorismo mediatico sanitario.
Comunque sia oggi, seppur in pochi, abbiamo trasgredito: ci siamo fatti inondare i polmoni di aereosol marino, ci siamo ritemprati con l'ossigeno del nostro mare e abbiamo goduto dei suoi colori unici e spettacolari, ci siamo resi felici il che, scusateci, cari professionisti della depressione collettiva, non è poco di questi tempi".
Roberto Talarico
