Le cifre del gioco illegale in Italia fanno paura

Giovedì 20 Agosto 2020 17:24 di Redazione WebOggi.it

Il lockdown del bimestre marzo-maggio ha colpito ogni settore dell’economia italiana. Non ha escluso, ovviamente, anche il gioco d’azzardo. Qui in prima linea sono risultate coinvolte anche le casse dello Stato, così come ha sottolineato il Conto Riassuntivo del Tesoro del primo semestre dell’anno attualmente in corso. 

Dal Conto è emerso che l’Erario ha perso circa 2.3 miliardi di euro derivanti dai giochi nei primi sei mesi del 2020: particolari problemi in termini di riscossione sono arrivati dal blocco sulle scommesse sportive, un settore che da anni contribuisce alla ricchezza delle casse dello stato e che oggi è ancora impiegato in una lenta e faticosa risalita. In generale, dai giochi il gettito ha subito un crollo verticale per oltre il 44%.
Il calo maggiore è arrivato dagli apparecchi come slot machine e VLT, laddove la perdita ha toccato gli 1.8 miliardi di euro, con un -54% rispetto allo stesso periodo dell’anno 2019.

La crisi è stata alimentata anche da altri fattori: lo scorso mese di marzo come è noto l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha sospeso i concorsi a vincita in denaro. Qui dunque è diminuita la vendita dei biglietti della lotteria e dei giochi istantanei, con 242 milioni in meno ed una perdita complessiva del 35%. Il gioco del Lotto ha messo su 223 milioni, contro i 554 di un anno fa, perdendone dunque 131. Il tutto per le gioie del gioco illegale.

Come è noto il gioco pubblico italiano è stretto in una morsa che favorisce il gioco illegale. Un dato inequivocabile che, per l’associazione Sapar, si traduce in un aumento del mercato nero dei giochi che sfruttano per l’occasione gli aumenti di tassazione continui e le leggi proibizioniste.

Secondo quanto riportato sul blog online Giochidislots.com, i numeri del gioco illegale in Italia fanno paura. Stando alle stime della Guardia di Finanza, il volume di affari sfiora i 20 miliardi di euro, con circa 5000 rivenditori illegali di scommesse a fronte di “soli” 14.000 regolari.

Il settore dell’online vive di incognite anche su questo: i siti illegali fanno fatica a contarsi, gli accessi sfiorano i dieci milioni e la blacklist dell’ADM è in costante aggiornamento. Durante il lockdown, poi, la situazione si è ancora più incupita.

Ad aprile arrivò la denuncia di Franco Gabrieli, Capo della Polizia, che sottolineò come la chiusura dei luoghi del gioco fisico avrebbe potuto portare all’aumento del gioco illegale e della pirateria. Tutte preoccupazioni lecite e confermate dai dati oggettivi registrati dai siti online: il gioco via web ha acquisito maggior centralità, ma senza registrare mai considerevoli aumenti di fatturato. Un chiaro segnale delle ombre dell’illegale nel settore. Un problema tutto italiano, da Nord a Sud: basti pensare che in Calabria, sul finire dello scorso anno, una maxi-operazione sgominò una fitta rete di slot machine illegali,  col sequestro di 400 milioni ad un imprenditore attivo nel settore dell’illegale.

Per questo motivo, per contrastare ogni forma di gioco illecito, è stato firmato il Regolamento Operativo del “Comitato per la prevenzione e la repressione del gioco illegale, la sicurezza del gioco e la tutela dei minori”. Il documento ha lo scopo di riunire, in un tavolo sinergico, tutti i soggetti interessati nel contrasto al gioco d’azzardo illegale. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, le Forze dell’Ordine e tutte le istituzioni preposte.


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