
Lande Desolate, tra i 19 indagati anche la parlamentare Bruno Bossio e il marito Adamo
Martedì 16 Aprile 2019 17:23 di Isabella Pesce
La DDA di Catanzaro ha concluso le indagini sull'inchiesta Lande Desolate, composta da tre filoni di affari e corruzione orbitanti attorno agli impianti di risalita di Lorica, all'appalto di Piazza Bilotti a Cosenza e all'aviosuperficie di Scalea, che dà il nome all'intera operazione. Secondo gli inquirenti sono questi i cantieri in cui i politici coinvolti, in collaborazione con funzionari e costruttore, avrebbero attuato una serie di comportamenti illeciti.
19 gli indagati che hanno ricevuto oggi l'avviso redatto dal sostituto Veronica Calcagno e dai procuratore aggiunti Vincenzo Luberto e Vincenzo Capomolla guidati dal Procuratore Nicola Gratteri. Tra questi 19 figurano, oltre al presidente Mario Oliverio, accusato anche d'abuso d'ufficio, la parlamentare Enza Bruno Bossio e il marito, ex consigliere regionale, Nicola Adamo.
In concorso con altri indagati, infatti, tanto la Bruno Bossio quanto Adamo rispondono di corruzione aggravata per atti contrari ai doveri d’ufficio, avendo esercitato pressioni affinché si rallentassero i lavori di Piazza Bilotti.
Con la medesima accusa sono coinvolti l’imprenditore Giorgio Barbieri e Francesco Tucci, direttore dei lavori. Per i politici però sussiste l'aggravante di impiego pubblico.
Adamo e la deputata Bruno Bossio avrebbero fatto pressioni su Tucci affinché non solo rallentasse i lavori, ma impedisse l’ingresso nel cantiere del sindaco Occhiuto e dell’assessore Giulia Fresca, per mettere in pratica quell'"accordo illecito" volto a screditare proprio Occhiuto.
Gli altri indagati sono Vincenzo De Caro, Gianluca Guarnaccia, Carmine Guido, Marco Trozzo, Francesco Tucci, Luigi Giuseppe Zinno, Marco Oliverio, Carlo Cittadini, 43 anni, Ettore Della Fazia, Gianbattista Falvo, ; Rosaria Guzzo, Pasquale Latella, Damiano Francesco Mele, Paola Rizzo e Arturo Veltri.
