
Lamezia Terme. Sequestrata una discarica abusiva nell’area industriale: denunciate due persone
Venerdì 21 Maggio 2021 10:31 di Redazione WebOggi.it
Nell’ambito delle attività di indagine in materia di tutela ambientale e salvaguardia della salute pubblicaifinanzieri del Gruppo di Lamezia Terme, unitamente aiCarabinieri del Comando per la Tutela Ambientale e TransizioneEcologica - NOE di Catanzaro, al Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Capitaneria di Porto di Vibo Valentiae alla Sezione P.G. – aliquota Ambiente della Procura della Repubblica di Lamezia Terme,coordinati dal Procuratore della Repubblica di Lamezia Terme, Dottor Salvatore CURCIO,e dal Sostituto Procuratore Dottoressa Marica BRUCCI,a seguitodiminuziosiaccertamentieseguitinell'area industrialePapa Benedetto XVIdi Lamezia Terme, hanno denunciatodue soggetti esequestratoun'areaillecitamente utilizzatacome depositoestoccaggio di rifiuti speciali.
Le indaginieseguitehanno permesso di accertare cheuna nota aziendalocale,specializzata nell’attività di recupero e smaltimentodipneumatici fuori uso,avevatrasformatoun'areadi proprietà, di circa2.000 mq., in una verae propria discaricanon autorizzata.
Nella suddettaarea, sprovvista di pavimentazione, venivarinvenuta un’enorme quantità di rifiuti speciali,di diversa natura,sparsi nel nudo terreno,tra cuidiversicassoniscarrabilicontenentipezzidi auto fuori uso, materiali inpvc, granuli finidi pneumatico commisto a frammenti di gomma,derivanti dal ciclo di lavorazione dell’azienda, oltre avarieattrezzature in ferro in disusoe diversicumuli dicemento, materiale edilee bituminoso.
Talirifiuti,giacenti nella predetta areasenza alcuna idonea protezione,erano esposti agli agenti atmosferici. Pertantoilconseguentepergolato,assorbito dalnudoterreno,avrebbe potutoinquinarele faldeacquiferepresenti in zona.
Inoltre,a seguito diuna verifica effettuata da personale tecnico dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria,intervenuto alle operazioni, èstato accertato chel’aziendanon aveva ottemperato a diverse prescrizioni contenute nell’Autorizzazione IntegraleAmbientale rilasciatadal Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione Calabria, inquanto erastata riscontratal’assenza di adeguatebarrieredi protezione ambientaleedi sistemi di copertura delle areeadibite adeposito dei rifiuti,ilmancato distanziamento dei cumuli dei rifiuti eilmancato rispettodei limiti dialtezza dei predettinei piazzaliesterni.
Leattivitàd’indagineconsentivano di accertare la responsabilitàsiadell'AmministratorechedelResponsabile Tecnicodella società,perplurimireati in materia ambientale, e di sottoporre a sequestro preventivoun'area di pertinenza, per una superficie complessiva di circa 2.000 mq.
L’attività d’indagine si inserisce nel più ampio progetto predisposto da questo Ufficio di Procuracol quale, attraverso una proficua sinergia tra militari del Gruppodella Guardia di Finanzadi Lamezia Terme, del Comando per la Tutela Ambientale e TransizioneEcologica - NOE di Catanzaro, delNucleo Operativo di Polizia Ambientale della Capitaneria di Porto di Vibo Valentiae della Sezione P.G. - aliquota Ambientedella Procura della Repubblica di Lamezia Terme,si intende fronteggiareilgravefenomeno dell’inquinamento ambientale nell’area della piana di Lamezia Terme.
