
La curva " Massimo Capraro" ai tempi del CoVid-19
Lunedì 09 Marzo 2020 19:41 di Adriana Guzzi
Dovrebbe essere una delle ultime gare a disputarsi, a stare alle direttive Coni di queste ore, quella di stasera al Ceravolo.
Il Catanzaro ospita il Bari in un clima surreale, a porte chiuse e in uno stadio che fa del suo tifo la colonna portante della squadra che di fatto rappresenta la Città di Catanzaro stessa.
L' immagine della famigerata Curva dedicata al ricordo di Massimo Capraro (diffusa sui social) completamente deserta, ad un'ora dal fischio d'inizio, è forte.
Un'istantanea dell'emergenza che pervade ogni angolo di quotidianità in una Città che da sempre ha nello "stadio" lo svago, le gioie e i dolori di una realtà difficile come la nostra.
Mai esempio è più calzante in questo momento come quello della tifoseria giallorossa, simbolo di aggregazione sociale e morale verso una visione comune. Il cuore di questa città è nell' ostinazione a credere in qualcosa fino alla fine.
Adesso è il momento di cambiare abitudini e portare il risultato a casa. Anzi, da casa.
Quella curva vuota ci dice che ora tutto è cambiato, per un pò ogni cosa sarà diversa.
Ma ci dice anche che le cose cambiano, e che tutti assieme si vince e tutti assieme si perde.
Si parte assieme, si arriva assieme.
E forza Catanzaro, forza Aquile, sempre.
