Italia: un bellissimo nome, rivogliamo il cartellone!

Martedì 02 Giugno 2020 16:25 di Redazione WebOggi.it

Il 2 giugno è un giorno importante per ogni italiano, è la festa della Repubblica. Settantaquattro anni fa gli italiani decisero che l’Italia non avrebbe avuto più alcun monarca ma un governo democraticamente eletto. Una tappa fondamentale per l’Italia, uno dei tanti momenti della storia italiana che ha forgiato la nostra Nazione. In diversi secoli di storia si sono avvicendate una serie di avvenimenti che hanno fatto crescere e progredire l’Italia. Sin da quando nei pressi di Catanzaro, nell’Istmo compreso tra i golfi di Sant’Eufemia e quello di Squillace nacque il nome Italia. Un brand forte che andrebbe valorizzato così come testimoniano tutti i più grandi personaggi dell’antichità.  

 

Così scriveva Antioco da Siracusa nel V secolo a. C. 

«L'intiera terra fra i due golfi di mari, il Nepetinico [S. Eufemia] e lo Scilletinico [Squillace]fu ridotta sotto il potere di un uomo buono e saggio, che convinse i vicini, gli uni con le parole, gli altri con la forza. Questo uomo si chiamò Italo che denominò per primo questa terra ItaliaE quando Italo si fu impadronito di questa terra dell'istmo [di Catanzaro], ed aveva molte genti che gli erano sottomesse, subito pretese anche i territori confinanti e pose sotto la sua dominazione molte città». 

 L’affermazione di Antioco viene ripresa da Tucidide, storico, stratega e generale ateniese che nel racconto della “Guerra del Peloponnesso” scrive 

«Sonovi poi ancora dei Siculi in Italia, la quale trasse questo nome da un tale chiamato Italo re degli Arcadi» 

E finanche il grande filosofo greco, Aristotele nel suo trattato sulla politica ci ricorda in modo chiaro e inequivocabile che il nome Italia nacque in quello che oggi è l’Istmo di Catanzaro  

«E sembra essere pure d’antica data l’istituzione dei comuni banchetti, che in Creta ebbero principio regnando Minosse; ma molto più antico ne è il costume in Italia. Intorno alla quale dicono gli eruditi nella storia dei suoi primi abitatori, che un certo Italo divenne re dell'Enotria; onde ne seguì che gli Enotri, cangiato nome, indi innanzi si chiamarono Itali, e che tutta quella costa d’Europa prese nome d’Italiala quale si stende dal golfo scilletico al lametico; che sono due punti a mezza giornata di cammino l’uno dall’altro» 

E persino Viriglio nella sua celebre Eneide afferma che il nome Italia caratterizzò la Calabria prima di essere attribuita a tutta la nostra Nazione. 

«Una parte d’Europa è, che da’ Greci si disse Esperia, antica, bellicosa e fertil terra. Da gli Enotri colta prima Enotria nomossi: or, com’è fama, preso d’Italo il nome, Italia è detta. Questa è la terra destinata a noi» 

Così come Dionigi di Alicarnasso nella sua opera più importante “Antichità romane” riprendendo quanto detto da Antioco da Siracusa stabilisce che tra i due golfi catanzaresi il leggendario Italo e i popoli italici riuscirono a ritagliarsi l’immortalità del proprio nome e delle proprie gesta «Col volger degli anni fu detta Italia per un uomo potentissimo, Italo nominato, il quale convincendo molti popoli col dire e molti colla forza, ridusse in poter suo quanto v’è tra il golfo Nepetinico [S. Eufemia] e lo Scilletinico [Squillace]: e quel tratto fu il primo che Italia da Italo si dicesse. Divenuto più forte, fece che molti altri gli ubbidissero; perocché mise il cuore su’ confinanti, e ne prese molte città» 

E, infine, Strabone nel Libro VI della “Geografia” pone come punto fermo e focale del nome Italia l’Istmo di Catanzaro: 

«Antioco, nel suo Libro dell’Italia scrive che questa era chiamata Italia, e che quest’è quella, ch’è descritta da lui, la quale anticamente s’addimandava Enotria.[…] E di più, che nei tempi passati, quelli soli si chiamavano Enotri, e Italiani, ch’erano dentro dell’istmo [di Catanzaro], volti verso lo stretto della Sicilia, il qual’istmo è largo centosessanta stadi tra i due golfi, cioè l’Ipponiate e il Scilletico» 

Un brand forte, per Catanzaro e per la Calabria, Italia è sinonimo di bellezza, antichità, artigianato, enogastronomia, moda, eleganza, e tanto altro. Catanzaro e la Calabria dovrebbero puntare molto su tutto questo. E’, quindi, importante, nel giorno della festa della Repubblica Italiana, ricordare a tutti che le terre di Catanzaro e gli avi dei catanzaresi diedero alla nostra nazione un bellissimo nome, per questo motivo tutti rivogliono il cartellone. Tanti auguri Italia! 

Roberto Talarico


Galleria Fotografica




Notizie più lette