
Insulti dal figlio del boss Mancuso a Klaus Davi, Brugnano e Gratteri
Giovedì 13 Giugno 2019 09:30 di Redazione WebOggi.it
Con diversi post pubblicati sul suo profilo social, Marco Mancuso, figlio del presunto boss di Limbadi, Giovanni, ha diffuso minacce e insulti a Klaus Davi, Giuseppe Brugnano e Nicola Gratteri.
All'origine delle sue esternazioni i risultati elettorali conseguiti nelle elezioni comunali del 26 maggio scorso a San Luca dalla lista guidata da Klaus Davi, della quale faceva parte anche Giuseppe Brugnano, segretario nazionale della Federazione sindacale di polizia.
Nei post Marco Mancuso afferma: "I partiti dell’antimafia sconfitti a San Luca. Scribacchini, confezionatori di bufale, collaboratori di giustizia. Addirittura esponenti della Polizia che volevano i loro momenti di gloria. E niente San Luca non si lega. San Luca è differente li la dignità scoppia sul cuore. La mafia delle questure può beatamente andare a fare in c…. Klaus Davi nella sua lista sciacallo ha preso 15 voti. A casa lordi". Rivolto al giornalista aggiunge: "Lordone, mina pa casa e portati na carriata i schiaffi".
Inoltre, alcuni post sono stati rivolti, pur non citandolo espressamente, anche al procuratore capo di Catanzaro, Nicola Gratteri "che – dice Mancuso - fa arresti che durano 15 giorni".
