Inquinamento al Nord fotografato dallo spazio, la Calabria "polmone" del Sud Italia.

Mercoledì 03 Marzo 2021 18:50 di Redazione WebOggi.it

L’inquinamento atmosferico è responsabile ogni anno in Italia di circa 30mila decessi solo per il particolato fine (PM 2.5), pari al 7% di tutte le morti (esclusi gli incidenti). In termini di mesi di vita persi, questo significa che l’inquinamento accorcia mediamente la vita di ciascun italiano di  10 mesi; 14 per chi vive al Nord, 6,6 per gli abitanti del Centro e 5,7 al Sud e isole. Gli effetti sono 

La qualità dell'aria sopra i cieli europei in questi giorni è decisamente peggiorata, complice l'arrivo della sabbia dal Sahara e le anomale condizioni di alta pressione atmosferica. Lo si può vedere bene nell'immagine, scattata ieri primo marzo dal satellite europeo Sentinel-5P del programma Copernicus sul Nord Italia.

 Il satellite Sentinel 5P è il primo del programma Copernicus, di Commissione europea ed Esa, dedicato al monitoraggio della composizione dell'atmosfera terrestre.

Dalle immagini si può facilmente distinguera un'alta concentrazione di inquinamento atmosferico soprattutto nel Nord della Penisola.

 Secondo i dati, nel 2020, sono 35  i capoluoghi di provincia fuorilegge per polveri sottili in Italia.

 Città fuorilegge per avere superato i limiti giornalieri previsti per le polveri sottili (Pm10) sia la graduatoria delle città che hanno superato il valore medio annuale per le polveri sottili (Pm10). E il quadro complessivo che emerge è preoccupante

 Torino maglia nera con 98 giorni di sforamenti, seguita da Venezia (88) e Padova (84). Tra le città del centro sud il primato spetta ad Avellino (78) e Frosinone (77).

Preoccupa anche il confronto con i parametri OMS: 60 le città italiane che registrano una media annuale di Pm10 superiore a quanto indicato dall’OMS.

Anche in tempo di pandemia in Italia l’emergenza smog non si arresta e si cronicizza sempre di più.

L’emergenza smog è una costante in molte aree densamente abitate ed industrializzate, ne consegue che i parametri di riferimento sono decisamente più confortanti spostandosi verso il meridione dove si è sempre respirata aria particolarmente salutare.

 Alcuni studi effettuati in Calabria, infatti, hanno rivelato che nella regione meridionale l’aria sarebbe più pulita di quella della Norvegia e dell’arcipelago delle Isole Svalbard, al Polo Nord. Secondo una ricerca finanziata dalla comunità europea, infatti, in un punto preciso della Calabria, nella Sila, a Zagarise (CZ), località Tirivolo, a 1800 metri d’altezza è stata individuata l’aria più pulita d’Europa, forse addirittura del mondo.

 

Questo risultato incredibile è favorito da tanti fattori: bassa densità di popolazione, alberi secolari e clima favorevole, grazie ovviamente ai “giganti” calabresi e ai loro enormi polmoni.

Questo primato, appurato in uno studio di qualche tempo fa, è tornato fortemente in voga in un periodo in cui si discute tantissimo della qualità dell’ambiente e degli effetti dello smog sulla salute dell’uomo.Questo primato si ripropone a gran voce, in relazione alla diffusione del Coronavirus che, secondo alcuni studi, sarebbe agevolata dallo smog e dalle polveri sottili presenti nell’atmosfera.


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