
Incidente a Cutro, parla il Primario di Cardiochirurgia del Policlinico di Catanzaro
Giovedì 07 Gennaio 2021 20:55 di Redazione WebOggi.it
L'incidente avvenuto nella giornata di ieri a Cutro, riferiva di uno dei due occupanti dell'auto coinvolta nel sinistro, arrivare in condizioni critiche a Crotone e dopo la diagnosi e le valutazioni, partire in elisoccorso per il GOM di Reggio Calabria.
In merito al ruolo del Policlinico Universitario di Germaneto, il Primario di Cardiochirurgia della struttura, Pasquale Mastroroberto, tiene a sottolineare che "il paziente è stato portato a Reggio Calabria perchè di competenza di chirurgia endovascolare, per intervento che non è da considerarsi fattibile in un reparto di cardiochirurgia."
"Ci tengo a esprimere la mia più sentita vicinanza al S.Anna Hospital per una vicenda che ci tocca da vicino in quanto collaboratori con la scuola di specializzazione che io dirigo, quindi mi auguro che la situazione si risolva al più presto e nel migliore dei modi"- continua il Professor Mastroroberto- " Ma trovo inesatto dire che oltre la suddetta struttura, in Calabria ci sia solo il deserto sanitario. Non sarebbe rispettoso sia per il nostro lavoro che per quello dei colleghi di Reggio.
Operiamo a livelli eccellenti e con molta fatica, visto che lo facciamo in ambito pubblico, con tutti i limmiti di una sanità bistrattata e siamo in grado di intervenire in ogni ambito della cardiochirurgia, che è ambito diverso dalla chirurgia vascolare. Per ogni altra patologia siamo pronti ed efficenti e avremmo preso noi in carico il paziente come sempre (infarto, dissezione aortica, ecc..) e saremmo stati in grado di trattare il politrauma come solo un ospedale con tutti i reparti può fare.
In questo caso, un politrauma di questa natura necessitava in ogni caso di un tipo di intervento che non può essere effettuato in cardiochirurgia."
Il Primario conclude dicendo che il paziente, per quanto possibile nelle prime fasi di emergenza è stato seguito, telefonicamente, dai medici che si sono prestati a valutare la diagnosi.
