
Inaugurazione dell'Hospice del Centro Clinico San Vitaliano
Venerdì 28 Aprile 2017 12:36 di Redazione WebOggi.it
Un confronto tra operatori e funzionari, due ore di discussione pratica e produttiva: l’incontro organizzato nei giorni scorsi dal centro clinico “San Vitaliano” di Catanzaro per celebrare l’avvio dell’attività di hospice è stato ben più di un appuntamento mediatico. La presenza di Giuseppe Perri, dg dell’Asp di Catanzaro, di Maurizio Rocca, direttore del distretto sanitario catanzarese, di Riccardo Fatarella, dg del dipartimento regionale Tutela della Salute e del commissario ad acta per il piano di rientro, Massimo Scura, ha permesso infatti di intavolare una discussione operativa in cui i tanti addetti ai lavori presenti hanno avuto modo di confrontarsi con il management sanitario provinciale e regionale senza filtri, in maniera diretta e quindi proficua. A fare gli onori di casa, Fabio Fruscella, direttore sanitario del centro clinico, e Alfredo Citrigno, presidente della struttura.Il tema principale, legato alle esigenze degli hospice in Calabria, è stato quindi declinato da parecchi punti di vista: quello dei tecnici, costretti a fare i conti con i numeri e con le esigenze dell’intera rete sanitaria provinciale e regionale, quello della Regione, chiamata a rispondere alle richieste dei territori che a volte sono discordanti con un quadro generale da tenere in considerazione, quello degli operatori che quotidianamente affrontano problemi pratici che vanno dall’approvigionamento dei farmaci fino alla burocrazia, quello dei pazienti e dei loro familiari.«Siamo partiti con solo 20 posti letto hospice attivi su tutto il territorio regionale a fronte degli 84 previsti - ha detto il commissario Scura -. Con la nuova programmazione arriveremo ad averne circa un centinaio, ma intanto abbiamo iniziato ad attivare altri 30 posti letto, di cui 10 inquietanti questa struttura, grazie alla collaborazione tra il sistema sanitario regionale e i privati accreditati. Dobbiamo ancora fare meglio, perché gli altri 44 posti siano attivati». Soddisfatto per il connubio tra pubblico e privato accreditato, anche Fatarella: «I privati accreditati sono soltanto un altro modo per fare sanità pubblica. Questo vale per tutte le funzioni assistenziali, il paziente non è interessato a sapere che tipo di rapporto esiste tra ospedale e Regione, l’importante è che ci siano cure di qualità, qualsiasi sia la prestazione. Nel caso degli hospice, poi, il tema del “fine vita” riguarda la politica e la sanità perché vuol dire avere rispetto della persona».Dopo l’attenzione alle cure per la SLA, il centro clinico “San Vitaliano” ha così inteso fornire la propria disponibilità alla sistema sanitario regionale per l’apertura di dieci posti hospice a cui sono legate anche le 40 prestazioni quotidiane per l’assistenza domiciliare specializzata in cure palliative e terapia del dolore. Il centro, inoltre, in base alle normative vigenti, ha dato vita anche ad un centro diagnostico riservato esclusivamente a tutti i pazienti hospice: «Siamo contenti della collaborazione con la Regione e la struttura commissariale: è una soddisfazione essere riusciti in breve tempo a dare una prima risposta al territorio legata direttamente alle esigenze che la rete regionale ha evidenziato - ha spiegato Citrigno -. Sono convinto che questo modello di collaborazione sia quello su cui la Calabria deve puntare».
