In Ue 630 mila morti all'anno per inquinamento: Pianura Padana una delle aree con più smog

Mercoledì 09 Settembre 2020 10:00 di Redazione WebOggi.it

Circa 630mila decessi l'anno nell'Ue e nel Regno Unito sono attribuibili a fattori ambientali (dallo smog al cambiamento climatico). Sono stime del rapporto dell'Agenzia europea per l'ambiente (Aea) su salute e variabili socio-ambientali.

Principalmente dovuti al cancro, alle malattie cardiovascolari e respiratorie, “questi decessi potrebbero essere prevenuti se si eliminano i rischi ambientali dannosi per la salute", sottolinea l'agenzia.

Secondo l’agenza anche l'attuale crisi sanitaria scatenata dal nuovo coronavirus mostra come sia necessario accelerare la sensibilizzazione sul legame tra ambiente e salute.

Secondo la relazione, che si basa su dati Aea e Oms, l'inquinamento atmosferico resta la minaccia ambientale principale per la salute in Europa, con una stima di oltre 400mila morti l'anno, soprattutto a causa del PM2,5.

Da solo, il particolato fine ha causato 379mila decessi nel 2018, in calo dal milione circa di morti stimati nei primi anni Novanta.

La Pianura Padana si conferma una delle aree con più smog in Europa, soprattutto per il PM2,5 e il biossido di azoto.

In Italia la percentuale di morti per inquinamento ambientale supera il 12% del totale, con Danimarca e Svezia al 10% e Romania al 19%.

"Le persone più povere sono esposte in modo sproporzionato all'inquinamento e alle condizioni meteorologiche estreme - sottolinea il rapporto -. Ciò è correlato al luogo in cui vivono, lavorano e vanno a scuola, spesso nelle aree socialmente svantaggiate e nei quartieri periferici".

L'Aea compie anche una prima analisi degli studi su Covid-19 e smog. Sebbene ci siano "prime evidenze" di una correlazione tra alta mortalità da coronavirus, inquinamento atmosferico e povertà, l'Aea sottolinea che gli studi effettuati fin qui hanno "una serie di limitazioni significative, quindi i risultati vanno interpretati con attenzione", e servono nuove ricerche.

"L'emergenza di agenti patogeni zoonotici è correlata al deterioramento dell'ambiente e alle interazioni tra uomo e animali nel sistema alimentare", fa notare lo studio.

Il dato positivo è la qualità "eccellente" dell'acqua in oltre l'85% delle acque di balneazione e che il 74% dell’acqua potabile nelle aree sotterranee ha un "buono stato chimico".

Secondo l'agenzia, per migliorare la salute e l'ambiente in Europa è necessario sfruttare gli spazi verdi, luoghi di attività fisica, di riposo, e anche di integrazione sociale, che "rinfrescano le città quando fa caldo, attenuano le alluvioni, riducono l'inquinamento acustico e sostengono la biodiversità urbana".

L’agenzia aggiunge che per trovare una soluzione al problema occorre ridurre la circolazione delle auto, diminuire il consumo di carne e cancellare i sussidi per i combustibili fossili.


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