
In forma per il veglione di capodanno: i dieci rimedi detox per un calabrese .
Giovedì 27 Dicembre 2018 10:35 di Adriana Guzzi
Capodanno si sa è alle porte e i bagordi di Natale alle spalle. Come prepararsi al meglio per sfoggiare un outfit che non ci faccia sembrare una porchetta rosolata?
Ogni calabrese ne è conscio, le feste sono un attentato non solo alla forma ma anche alla sostanza. Con ogni organo corporeo che grida aiuto, noi gli dobbiamo una tregua in questi giorni che rappresentano la "terra di mezzo" fino al cenone di fine anno.
Quindi ecco un breve aiutino per arrivare alla sera del 31 dicembre sgonfi e pronti ad accogliere il 2019 al Top, con i dieci esercizi che vi faranno sentire come in addestramento ai Navy Seals:
1- Montare un lucchetto alla dispensa. Si, avete capito bene. Lo sforzo consiste nel trovare qualcuno, tipo un parente del nord, abbiamo tutti un parente (rigorosamente acquisito) capace di farci resistere ai dolci e patatine in dispensa .Uno di quelli venuto per le feste, disposto a tenere le chiavi della dispensa e ingoiarla qualora fosse necessario. Noi calabresi privati del cibo possiamo diventare maestri di ricatto e tortura. Trovatelo e che sia impavido.
2- Posare il panettone. A colazione, quando andate a trovare la zia o il collega, ad ogni tentativo di rifilarvi una fetta di panettone farcito alla cioccolata, uva passa o limoncello dovrete semplicemente rimetterla a posto. Sollevamento e poi giù, nel piatto. Lo squat dell bicipite. Efficacissimo.
3- Buttare gli avanzi. Lo sappiamo che avete in congelatore gli avanzi della vigilia del 2012, quindi dirvi di buttare il tir di vassoi che vostra madre vi ha dato "ma spizzuliati" in questi giorni, sarebbe riduttivo. Forza e coraggio, andate al congelatore e dite addio alle seppie ripiene che tenete conservate per quando sarete in un rifugio atomico. Non succederà. Braveheart sarebbe orgoglioso di voi.
4- Alla larga dalle "giocate". Freddo e ferie complici di queste feste, gli amici si riuniscono con la scusa "da partiteddha a carti", che puntualmente si trasforma in un G8 di dialetti e tradizioni. Sulla tavola campeggiano susumelle e frutta secca, mandarini e pignolata. E gli unici a giocare saranno i bambini, che morti di fame useranno le bucce dei mandarini per le caselle della tombola. Per cui, parola d'ordine : desistere.
5- Punto 2, vi ho visti inzupparlo nel latte mentre leggete.
6- Evitare contatti fisici e visivi con la nonna. Questo è il punto più ostico da eseguire per qualsiasi calabrese che si rispetti, non fosse altro per la bustarella di soldi che di anno in anno passa di soppiatto dagli altri nipoti dalle mani della nonna verso le nostre.Si, siete i nipoti preferiti e si, è la frase che dice a tutti i nipoti, anche quelli in America. Per colmare il senso di colpa, vi rifilerà ogni giorno uno dei vostri piatti preferiti,fatti al fuoco o alla pignata. Tutto pur di lavarsi la coscienza. Vietato,per qualche giorno, andarla a trovare. Se proprio volete, telefonatele, ma sarà come il canto delle sirene per Ulisse:in men che non si dica vi ritroverete con una polpetta in bocca. E la polpetta non si abbina al tubino che avete scelto per il veglione. Sappiatelo.
7- Disertare i centri commerciali. Ed ecco che i Navy seals ci sembrano dei pivelli a confronto con questo esercizio quasi impossibile da realizzare per chiunque in questi giorni. Ma fidatevi, esistono negozi anche al di fuori di posti dove un amico che incontrate per caso vi condurrebbe a mangiarvi l'intera area ristoro per parlare dei vecchi tempi andati. Andati appunto, come la vostra taglia prima del 23 dicembre. Ricordate: "semper fidelis".
8- Fare beneficenza. Buttate l'occhio ai vostri alberi di Natale oggi, scommetto che ci sono sotto almeno due panettoni da aprire e un cestino che pensate di dover svuotare "omma s'appizza". Ebbene, c'è una valida alternativa :donarli. Se non ci avete pensato prima, ma anche se lo avete fatto, donare è un valido sistema per nutrirsi in modo diverso e chiudere la bocca alle tentazioni. In città ci sono decine di mense che hanno bisogno del nostro superfluo per dare il necessario. E guardatevi allo specchio, di superfluo ce n'è per sfamare l'Africa nera, tutta.
9- Bevete acqua. Avete presente quella sostanza trasparente e dissetante che avete sostituito con prosecco, vino e spumante da almeno una settimana? Ecco, è una bevanda vitale, sottovalutata, ma vitale. La storia che il vino fa bene alla salute non regge difronte alla "damigiana" sotto il tavolo da cui bevete con la cannuccia come fosse acqua di Lourdes. Il vino è miracoloso si, ci farà dimenticare che siamo grassi. Ma noi lo siamo, ricordatelo che lo siamo. Acqua,bevete acqua come se non ci fosse un domani.
10- Ripetere punto 2, più volte al giorno, anche lontano dai pasti. Anzi, dai pasti stateci proprio lontani, se potete . Adesso siete pronti per lo zampone. Buone Feste da tutti noi, che sia un anno prospero, di allegria soprattutto.
